Scudetto Lantech, Queirolo: “Ora dobbiamo vincere anche in Europa”

La festa è iniziata a Rapallo, con le ragazze a intonare il classico «Siamo noi, siamo noi, i campioni d’Italia, siamo noi!», affiancato al canto goliardico che accompagna ogni loro vittoria importante: «Che confusione, sarà perché beviamo, è un’emozione il tifo che facciamo, stringiamo forte la birra nella mano, siam padovane e allora sì vinciamo», sulle note di una vecchia canzone dei Ricchi e Poveri (genovesi, guardacaso), “Sarà perché ti amo”. E poi è proseguita a Padova, prima alle “Staffe” e poi a “Villa Barbieri”, dove, dopo la mezzanotte, si è brindato anche per il compleanno di Laura Barzon e dei gemelli Filippo, team manager della Lantech, e Anna. La serie di brindisi allo scudetto sarebbe dovuta proseguire poi domani sera, con la festa al Plebiscito in programma dalle 20, fissata da tempo a dispetto di ogni scaramanzia. La serata che celebra capitan Savioli e compagne, capaci di conquistare a Rapallo il terzo scudetto consecutivo della pallanuoto, è stata però rinviata per il lutto che ha colpito nella notte di venerdì scorso Stefano Posterivo (è mancata la mamma Ada, proprio poche ore prima della gara che assegnava il titolo).

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Da notare come in vasca a Rapallo ci sia stato anche un simbolico passaggio del testimone fra Tania Di Mario, stella dell’Orizzonte, punto di riferimento della pallanuoto azzurra ed ex capitana del Setterosa, all’ultima gara della carriera, ed Elisa Queirolo, attuale capitana della nazionale. Un anno fa Elisa aveva assistito alla rassegna tricolore da spettatrice per un problema alla retina, stavolta è stata una delle grandi protagoniste. Ed è lei a toccare l’unica nota dolente di una cavalcata comunque indimenticabile per il Plebiscito: «Rimane un po’ di rammarico per la Coppa Len, ma abbiamo disputato una grande stagione. Il nostro gruppo sta crescendo e l’anno prossimo potrà puntare ancora più in alto. Ci manca il salto di qualità continentale, ma c’è da dire che siamo state anche molto sfortunate, uscendo dall’EuroLega ai rigori in casa dell’Olympiakos e poi perdendo di un gol la finale della Coppa Len a Budapest, davanti alle padrone di casa. Credo che rispetto a queste due squadre a noi manchi proprio poco. Per questo l’obiettivo della prossima stagione è già fissato: provare a dire la nostra anche in Europa». (Da Il Mattino)

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