Serie B, Frosinone e Parma tremano dopo la promozione. Ecco cosa rischiano

Nel peggiore dei casi si aprirebbero scenari incredibili: in A il Palermo ma i play-off sarebbero ancora regolari?

Promosse in serie A, una direttamente, l’altra ai play-off. Ma Parma e Frosinone adesso tremano: la massima serie potrebbe essere a rischio. Vediamo nel dettaglio.

Parma. L’inchiesta avviata dopo i messaggi ambigui che si sono scambiati due giocatori di Parma e Spezia non sarà archiviata. Questa è già una certezza. Il procuratore federale Giuseppe Pecoraro farà scattare i deferimenti nelle prossime 48 ore. Se la semplice slealtà sportiva (art. 1 bis del codice) o il gravissimo illecito sportivo (art. 7). Solo tentato, perché Filippo De Col e Alberto Masi, i giocatori dello Spezia destinatari dei messaggini di Emanuele Calaiò (due) e Fabio Ceravolo (uno), li hanno prontamente mostrati ai propri dirigenti, che hanno avvisato la Procura. Ma il codice non fa differenza tra un illecito consumato e un illecito solo tentato, ergo: se passerà la linea più colpevolista, i due giocatori e il Parma, coinvolto per responsabilità oggettiva, dovranno difendersi da un’accusa che potrebbe costare una lunga squalifica agli atleti e la A al club.

Frosinone. Il giornale online Mediagol.it ha ricostruito, sulla base di alcuni documenti, un collegamento indiretto tra La Penna e il Frosinone Calcio che ha davvero dell’incredibile. O, almeno, getta qualche ombra, sull’operato dell’arbitro designato per la finalissima play-off. La Penna infatti lavora nello studio associato dell’avvocato che difese l’impresa dell’ex presidente del Frosinone Benito Stirpe. Oltretutto va registrare la battaglia legale già in atto tra i due club, inasprita dai toni esasperati tra i due presidenti Zamparini e Stirpe. Il Palermo ha presentato reclamo al giudice sportivo, all’interno del fascicolo si mette in discussione il 2-0 del campo: la partita si è conclusa regolarmente o l’invasione di campo dei tifosi l’ha interrotta anticipatamente? Dal referto arbitrale consegnato al giudice sportivo, sembra che l’invasione seguita alla rete del 2-0 sarebbe arrivata solo 13 secondi prima dell’effettiva scadenza del recupero, un tempo insufficiente – evidenzia la difesa del Frosinone – a consentire al Palermo di segnare addirittura due reti. Sul presunto «deliberato lancio di palloni in campo», il club rosanero sostiene che abbia disturbato le azioni di gioco della squadra di Stellone, il Frosinone smentisce: non essendo ammissibili produzioni video, anche qui farà fede il referto arbitrale. Come finirà? Il giudice ha tre possibilità: confermare il 2-0, fissare lo 0-3, far ripartire la gara dal minuto 50.32. In ogni caso si finirà alla Corte sportiva d’appello.

Nel peggiore dei casi, per entrambe, si annullerebbe la promozione in A: ma i play-off giocati (anche dal Cittadella) sarebbero a quel punto regolari?

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