Serie B, trema la Puglia: settimana di fuoco per Bari e Foggia

Quella che inizia oggi sarà una settimana di fuoco per Bari e Foggia in serie B. Entrambe vivono in equilibrio, in attesa degli eventi. Indecifrabile la situazione del Bari: il presidente Giancaspro non ha svelato nemmeno al suo più stretto collaboratore, il direttore sportivo Sean Sogliano, le sue intenzioni. Le certezze riguardano la domanda di iscrizione presentata con tanto di fidejussione e documentazione. In quanto alle scadenze di fine giugno, pagati gli stipendi del trimestre marzo maggio, il Bari non ha comunicato ufficialmente di aver pagato i contributi e le ritenute dello stesso periodo: circa un milione. Forse sarebbe stato saggio farlo invece di tacere, visto l’ultimo amaro precedente culminato con i 2 punti di penalizzazione. La verità assoluta verrà fuori solo dall’esame della Covisoc: da oggi scatterà l’analisi dettagliata delle documentazioni presentate da ogni società. Quindi, la Covisoc relazionerà alla Federazione che, nell’assemblea di venerdì prossimo, elencherà i club ammessi ai campionati e quelli iscritti con riserva (da sciogliere comunque entro lunedì 16 luglio). Per quanto riguarda il Foggia si attende con ansia il risultato del primo round giudiziario che continua a catalizzare l’attenzione della città. Tra oggi e domani, il Tribunale Nazionale Federale si pronuncerà in merito all’istanza della Procura Federale che, lo scorso 22 giugno, ha chiesto la retrocessione diretta in Serie C per il Foggia. A più riprese, i legali che assistono i Sannella e, più in generale i vertici del club, hanno ribadito la fiducia in chi sta indagando, provando a tranquillizzare gli animi di una piazza che teme di perdere un patrimonio, la cadetteria, riconquistato sul campo dopo quasi un ventennio.

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