Si salvi chi può: la situazione in B delle squadre a rischio

La corsa alla salvezza vista da La Gazzetta dello Sport:

ASCOLI P. 32 Il recupero contro il Lecce, in caso di risultato negativo, li lascerebbe su una sottile linea di equilibrio. L’andamento recente della squadra di Vivarini è buono (imbattuta da 5 turni), nonostante manchi l’acuto. Dopo il Lecce, alla ripresa del campionato arriva il Benevento. Due volte il giallo e il rosso. Se fossimo  suuna strada sarebbe meglio il verde.

LIVORNO P. 30 I toscani sono la squadra più in forma tra le 8 prese in considerazione: tre vittorie nelle ultime 5 gare, tutte in casa (dove i successi consecutivi sono 4 e le partite senza subire gol 5), contro Venezia, Benevento e Salernitana, una per classe sociale. Nella delicatezza del momento Breda ha saputo trasmettere leggerezza. Alla ripresa i toscani sono attesi dal Perugia.

CREMONESE P. 31 Quattro punti nelle ultime due giornate, ma se alziamo il collo oltre la siepe notiamo come nel 2019 la squadra di Rastelli abbia segnato 4 gol in 9 incontri peraltro con due centrocampisti (Arini ed Emmers) e due difensori (Migliore e Del Fabro). Il campionato riparte da Cremona: nel giro di 10 giorni i grigiorossi sfideranno Verona (casa), Livorno (trasferta) e Lecce (casa). Chi pensa alla A, inizi dalla Z di Zini. Da quelle parti gli sconti sono fuori stagione.

VENEZIA P. 28 Cosmi ha iniziato bene con due pareggi contro Palermo e Cremonese. Ha lasciato sensazioni più convincenti il primo del secondo, ma di questi tempi tutto va bene. La classifica dice che oggi il Venezia giocherebbe il playout contro il Crotone. Sabato pros- simo si riparte da Salerno, luo- go non di pellegrinaggio ma di necessaria raccolta. Una vitto- ria nelle ultime 13 gare richie- de un atteggiamento ruspante.

CROTONE P. 27 Otto punti nelle ultime 6 e uno spirito molto più operaio. Stroppa ha infila- to buoni concetti di gioco e di personalità da quando è ritor- nato. Non perde dal 23 febbra- io a Brescia, dove fino a 10’ dal- la fine era sullo 0-0 con discreti meriti. Nelle precedenti tre ga- re prima del Lecce la difesa aveva chiuso con 0 gol subiti in 270’. La ripartenza è subito un esame (a Carpi), il turno dopo una laurea (il Perugia).

FOGGIA P. 27 Questione stipendi risolta anche per questo giro. Senza penalizzazione i pugliesi sarebbero salvi. La realtà dice che oggi il Foggia lotta per il playout perché negli scontri diretti con il Crotone soccomberebbe (due sconfitte). I prossimi avversari però saranno tosti: il Brescia in Lombardia e lo Spezia allo Zaccheria. Ordine tassativo: non affogare perché poi arriva il bello contro Venezia, Livorno e Cremonese.

PADOVA P. 23 Bisoli sì, Bisoli no, dentro Foscarini, fuori Foscarini, riproviamo Bisoli, no niente da fare Bisoli. Allora Centurioni. La vittoria di La Spezia (l’unica nelle ultime 9 giornate) è stata ingannevole. La squadra, pur rifatta a gen- naio, resta con ampie zone oscure. Ormai dall’esterno non può più arrivare niente. Solo le motivazioni, che poi vengono da dentro. Alla ripresa ecco il derby in casa di chi tiene alto il nome della provincia a livello calcistico, il Cittadella. Basta come stimolo?

CARPI P. 22 Soltanto una vittoria nelle ultime 11 giornate e 7 sconfitte. La difesa è la più morbida del torneo (49 gol subiti). Fuori casa perde da quattro turni di fila, al Cabassi va un po’ meglio ma solo recentemente (4 punti in 2 gare). Il calendario offre subito l’incrocio con il Crotone in casa, poi trasferta a Benevento e altra sfida-disperazione contro il Padova. A meno che non sia già troppo tardi.

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