Squinzi e “quell’americano”, continua la guerra fredda per lo stadio Mapei

“Mister Squinzi e Mister Carnevali dicono che non pago i miei debiti? Stronzate!”. Mike Piazza nella conferenza stampa ormai diventata cult, ha dribblato diplomazia e buone maniere, aprendo in modo assai rumoroso e ormai conclamato la spinosa questione-stadio. Ne parlano tutti adesso a Reggio Emilia, tanto che squadra e giocatori avrebbero chiesto di rinviare le discussioni a fine campionato, per evitare di perdere la concentrazione in questa fase importante del campionato (vorrebbero tanto sorpassare il Padova). I ben informati dicono che c’è in atto una vera guerra fredda tra il potente presidente del Sassuolo (e della Mapei) Giorgio Squinzi e l’ex asso di baseball americano Mike Piazza. “La Reggiana non ci paga l’affitto da giugno. Una cosa assurda. Quell’americano proprietario della società ha fatto grandi promesse ma fino a questo momento non ha tirato fuori un dollaro”, aveva tuonato di recente Squinzi. “Spiace che abbiano difficoltà economica, ma i debiti vanno pagati”, la stilettata a seguire del direttore generale del Sassuolo Giovanni Carnevali. Al primo ultimatum di Squinzi è seguito il pagamento di una piccola parte da parte di Piazza, ovvero 40 mila euro di affitti arretrati. Ma si parla di un totale di oltre 500 mila (250 mila euro all’anno più spese accessorie). “Voglio un affitto adeguato alla categoria altrimenti me ne vado e lascio la squadra al sindaco Vecchi”, è il pensiero di Piazza. Insomma, la Reggiana rischia seriamente di perdere lo stadio. Senza il Mapei Stadium dovrebbe addirittura lasciare la propria città, lasciando lo spazio al piccolo ma ricco Sassuolo.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy