Vicenza, primi fischi a Renzo Rosso. Ecco cosa può succedere

La pazienza era già in riserva e dopo il delu­dente 0-­0 con la Fermana la colonna sonora del «Menti» è passata dal­ l’incessante sostegno ai primi fischi della stagione rivolti alla squadra. Inevi­tabile se si considera che il Vicenza non vince in casa dall’11 novembre (1­0 alla Sambenedettese) e che nelle successive 8 partite interne ha raccolto cinque pareggi e tre sconfitte. Il cambio di allena­ tore a fine dicembre, con il passaggio della guida tec­ nica da Giovanni Colella a Michele Serena, non ha prodotto l’attesa svolta nei risultati e finora neppure le numerose operazioni definite al mercato di gen­ naio, con gli arrivi di Mar­ tin, Salviato, Cinelli, Bovo, Pontisso e Guerra hanno inciso come si sperava nel rendimento della squadra. Ma nessuno, tifosi e socie­ tà, ha perso per questo la speranza di poter ancora indirizzare la stagione, in campionato e in Coppa, verso un finale all’altezza delle aspettative. Renzo Ros­so, pur dispiaciuto, spera che presto arrivi l’inversione di rotta convinto che la società più di così non potesse fare.
Intanto il patron della Diesel si è dedi­cato al rafforzamento della società e proprio oggi è previ­sto il passaggio di quote ai nuovi soci che provengono dal tessuto dell’imprenditoria vicentina con la firma davan­ti al notaio. «Non sarà il Vi­cenza di Rosso — disse il patron dopo la rinascita del club sulle ceneri di quello fallito in giugno — ma una società espressione del territorio». E seguendo il filo di quell’idea oggi il Vicenza vedrà allar­garsi e rafforzarsi la sua strut­tura in vista delle sfide futu­re. (Da La Gazzetta dello Sport)

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