La posta dei lettori (3/11)

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Piergiorgio: Spett.le redazione, è da un po’ che non leggo commenti di tifosi (forse non vengono più pubblicati o forse nessuno ha più voglia di sprecare parole su questa squadra?). Vi ringrazio fin d’ora se vorrete, pertanto, pubblicare questa mia. Ciò che sta succedendo si commenta da solo e sta lasciando tutti sconcertati.

Mi preme ricordare alla Dirigenza del Padova – soprattutto all’AD, Dott. Bonetto – che ci vuole sempre umiltà quando si intraprende una nuova avventura come quella di gestire una squadra di calcio, quell’umiltà che ha contraddistinto la fase di allestimento della squadra per la Serie D, ma che è stata forse “dimenticata” quest’anno. Con un po’ di presunzione, forse derivante dall’aver condotto una cavalcata trionfale nel campionato dilettanti, sono state fatte dichiarazioni superficiali ad inizio stagione, come “Abbiamo costuito una squadra da piani alti della classifica”, “La squadra è stata costuita per disputare i play-off”, parole che risuonano ancora nella mente di tutti e stridono con l’operato di tutti, partendo da De Poli, passando per Parlato, fino ai singoli giocatori. “Cerchiamo giocatori che siamo, prima di tutto, dei veri uomini, che dimostrino attaccamento ai nostri valori e alla maglia” – ha detto qualcuno. E il gioco? E il sacrificio? E la dedizione? E l’umiltà in campo? Lo abbiamo detto in tanti, in tempi non sospetti, che questa squadra non sarebbe andata molto distante, che il reparto offensivo e il centrocampo non sarebbero stati in grado di reggere il confronto con formazioni che, oggi, guarda caso, occupano i posti medio-alti della classifica. Quanti errori commessi nel costruire la squadra, caro De Poli! Non sapevamo, forse, che Parlato era inesperto in Lega Pro? Abbiamo visto tutti la sua incapacità di adattarsi alla Lega Pro e di mettere da parte il modulo dello scorso anno con i giocatori a disposizione. Il suo esonero è apparso a tutti come “il rimedio al costo più basso” ad una situazione critica come quella attuale. La società di sobbarcherà i costi di due profesisonisti (Parlato e Marin) fino al termine del contratto (biennnale), lasciando De Poli al suo posto per non aggiungere altri costi. Ma è chiaro che De Poli avrebbe dovuto essere esonerato dal suo incarico: i risultati della sua campagna acquisti sono sotto gli occhi di tutti. Io sono molto deluso, soprattutto dalle dichiarazioni che hanno creato false aspettative. Si doveva tenere un profilo più basso e non gettare parole al vento solo per aumentare il numero di abbonati (a proposito io sono uno che ha fatto l’abbonamento per sostenere questa società, ma che, per problemi lavoratici, non può mai recarsi allo stadio). Grazie alla redazione di Padova Sport, che ci mantiene uniti attorno al nostro Calcio Padova.

Cristiano: Speriamo che Pillon sappia chi prendere e chi cacciare. C’è bisogno di gente motivata e che ami la maglia! Il tempo per fare bene non manca e saprà farsi valere!

Valerio: Si parlava del curriculum degli altri, ma questo non è che abbia subito pochi esoneri eh… In più negli ultimi anni lo vedo particolarmente molle ed è pur sempre una minestra riscaldata (e non hanno mai funzionato a Padova). Comunque benvenuto..

Giuseppe: La miglior scelta…vai Bepi metti in riga tutti anche la dirigenza.

Adriano: Speriamo bene e mettere in riga lo spogliatoio,perché mi sembra che ultimamente ……

Mirco: Bene Pillon, adesso forza Bepi metticela tutta e portaci fuori di qui. Lui o Galderisi erano le migliori scelte che si potevano fare.

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