Belluno, Vecchiato: “Il Padova è venuto da noi per difendersi e giocare di ripartenza”

Belluno, Vecchiato: “Il Padova è venuto da noi per difendersi e giocare di ripartenza”

Dal Corriere delle Alpi:

Il Belluno ha fatto quello che doveva fare. Nonostante la sconfitta contro il Padova, mister Vecchiato non ha niente da rimproverare ai suoi ragazzi, che si sono battuti alla pari contro la corazzata del campionato. Da una parte i gialloblù avrebbero potuto commettere meno errori, quelli su cui si è avventato il Padova e che gli ha permesso di vincere la partita, ma dall’altra parte c’è anche il rammarico di non aver sfruttato le occasioni concesse dagli ospiti. «Nel primo tempo abbiamo giocato meglio noi – commenta Vecchiato – abbiamo avuto più possesso palla e fatto più pressione dei nostri avversari. Se contiamo le occasioni sono state lo stesso numero e guardando i cross messi in area il Belluno fatto qualcosa in più. Il gol subito dopo pochi minuti ha cambiato la partita, perché abbiamo dovuto ricominciare tutto da capo. Rimontare una squadra come il Padova non è una cosa facile. Nella ripresa i nostri avversari hanno giocato come dovevano e non ci hanno permesso di giocare. Non è stata una bella partita, il Padova è venuto al Polisportivo per difendersi dietro la linea della palla e giocare di ripartenza. Abbiamo provato a pareggiare ma non ci siamo riusciti, con il traversone pericoloso per Posocco che non ci è arrivato di pochissimo. Sul capovolgimento di fronte è arrivato il raddoppio, anche se con un tocco evidente di mano da parte di Amirante». Una rosa corta. Mister Vecchiato, domenica, probabilmente si è girato più di una volta verso la sua panchina per cercare un cambio che potesse dare una svolta alla partita; dopo l’entrata di Radrezza, però, il tecnico ha potuto constatare solamente la presenza di molti giovani oltre a quella di Masoch, infortunato. «Il nostro problema è che abbiamo ceduto Samba a gennaio, una sua richiesta che abbiamo deciso di assecondare. Una decina di giorni dopo, però, Ruben D’Incà si è rotto il crociato e così sono stati persi due fuoriquota in rosa. Ad inizio anno ne avevamo tre di giovani in attacco, ora è rimasto solo Posocco». Un Padova solido e cinico ma non bellissimo. «Sono una squadra molto fisica, che è venuta al Polisportivo per sfruttare le ripartenze. Ha giocato titolare Amirante che è la loro terza punta e questo ti fa capire anche il valore e la ampiezza della loro rosa. Il Belluno se l’è giocata alla pari facendo quello che doveva fare, i biancoscudati hanno sfruttato bene le occasioni che gli abbiamo concesso. Il primo gol subito? Tutto è partito da una gran giocata di Cunico, che sapevamo avrebbe potuto fare, in difesa potevamo fare meglio, si sono fatti trovare impreparati un po’ tutti quelli coinvolti nell’azione. Se potessi tornare indietro terrei lo stesso equilibrio, con il rombo non dimentichiamoci che abbiamo vinto anche a Sacile».

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