Campodarsego, Gementi durissimo: “Chi ha mollato può stare a casa”

Campodarsego, Gementi durissimo: “Chi ha mollato può stare a casa”

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Non basta aver impensierito per tre quarti di campionato la corazzata Venezia, da domenica ufficialmente tornata in Lega Pro. Non basta aver colto – da neopromossa – un secondo posto al quale manca solo il conforto dell’aritmetica per diventare ufficiale.

A Campodarsego, il motto è “non accontentarsi mai” e a ricordarlo ci ha pensato oggi il dg Attilio Gementi, con un durissimo sfogo nei confronti dei suoi giocatori, apparso sul sito ufficiale della società. «Chi ha deciso di tirare i remi in barca venga da me, lo dica, che giocano altri ragazzi che hanno ancora voglia di sudare per questa maglia – tuona l’ex dirigente del San Paolo, artefice assieme al presidente Pagin dell’ascesa biancorossa – Facciamo i complimenti al Venezia che ha vinto secondo pronostico e meritatamente il campionato, noi invece non stiamo terminando nel miglior modo il nostro torneo.  In queste ultime gare sono mancate determinazione, fame e cattiveria. Non accetto questo e mi auguro che nelle ultime partite il Campodarsego torni ad essere quello che fino a qualche giornata fa stava lottando per il titolo».

Effettivamente, dopo aver perso lo scontro diretto del “Penzo” ed aver subito il sorpasso dei lagunari, a fine febbraio, gli uomini di Andreucci hanno raggranellato due vittorie e cinque pareggi, tre dei quali consecutivi e contro squadre dal potenziale non irresistibile. Nonostante l’evidente calo di rendimento, il Campodarsego ha comunque cinque punti di vantaggio sui cugini dell’Este, quando mancano due giornate al termine della stagione regolare e il secondo posto (con relativo vantaggio in ottica playoff) è pressoché sicuro.

Ma Gementi non ci sta a crogiolarsi sugli allori: «Dobbiamo tornare ad essere fino a fine maggio il Campodarsego. La squadra deve dare il 110% e l’impegno deve esserci da parte di tutti. Chi non ha più voglia di lottare e si sente appagato lo dica e resti a casa – intima il dg – Le ultime prestazioni sono state deludenti, la società vuole invece arrivare il più in alto possibile e onorare i playoff, dove invece faremo poca strada, se continueremo con questo atteggiamento. Credo che chi si sente appagato stia mancando di rispetto nei confronti di quei ragazzi che stanno giocando poco e che sarebbero pronti a metterci l’anima, per questa maglia».

Se Bedin e compagni avranno recepito il messaggio, lo si vedrà già domenica, quando al “Gabbiano” arriverà il Belluno, quarto in classifica e a sua volta protagonista di un momento poco brillante.

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