Continuità  cercasi per le padovane

Continuità  cercasi per le padovane

Nel nono turno, Este e San Paolo inseguono punti preziosi a Scandicci e Pavullo.

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Continuità. È questa la parola d’ordine che è più risuonata questa settimana a Este e Padova, sponda San Paolo, dove ci si preparava ad affrontare la nona giornata di ritorno, in programma domani alle 14.30.

Continuità che per i gialloblù di città vuol dire fare bottino pieno nella tana della Virtus Pavullese (arbitro Perotti di Legnano), coi modenesi impelagati in zona playout ma che in casa hanno un rendimento decisamente migliore che lontani dal “Doccia” di Savignano sul Panaro, terreno sintetico sul quale verrà disputata la sfida.

La truppa di Fonti, d’altra parte, galvanizzata dal comodo 4-1 inflitto al Santa Croce, vuole sfatare la nomea attribuitale di squadra incostante e incapace di mezze misure, soprattutto quando gioca in trasferta. Per difendere il quinto posto dall’attacco dell’emergente Mezzolara e magari per migliorare addirittura il proprio piazzamento, col terzetto di testa che dista ora solo 6 lunghezze, i patavini si affideranno ancora una volta alla forza dei propri attaccanti, con Lucchini fresco di centesimo gol siglato e un Volpato protagonista anche nelle vesti di suggeritore, che appaiono in gran spolvero.

«Dobbiamo assolutamente migliorare il rendimento in trasferta – ha dichiarato mister Fonti – dove finora abbiamo ottenuto 6 delle nostre 7 sconfitte. La Pavullese sta facendo di tutto per salvarsi ma noi dobbiamo fare più punti possibili per invertire questo cammino che ci vede andare a corrente alternata dall’inizio del torneo».

Continuità è anche quella che cercherà di ritrovare l’Este. Castelfranco e Vecomp che li hanno agganciati in vetta e il Forlì che sta una sola tacca più sotto, rischiano di rovinare quanto di buono finora mostrato dai giallorossi, al pari o forse più di quello che potrebbe fare la procura federale, quando deciderà sul ricorso presentato dalle nuove co-capoliste in relazione all’errato tesseramento di Aliberti nelle prime cinque giornate.

Moresco e compagni vorrebbero quindi porre fine alla serie di pareggi che si sta protraendo oltre misura, tornando a recitare la parte del leone anche lontani dal Veneto. L’impresa però, in questo caso non è delle più semplici: con 38 punti e un match ancora da recuperare, infatti, lo Scandicci – pur reduce da un pesante ko interno col Tuttocuoio – può ancora coltivare velleità di aggancio alla zona playoff e deve nel contempo guardarsi le spalle, per assicurarsi al più presto la salvezza.

Come se non bastassero il momento di forma poco brillante, la scure della giustizia sportiva che incombe e il valore dell’avversario, a complicare le scelte di mister Zattarin permangono anche gli infortuni: posto che la stagione di Aliu è ormai terminata, vanno per le lunghe anche i recuperi di Sottovia e Asti Brun.

Al “Turri” (arbitro Marinelli di Tivoli) potrebbe quindi trovare posto dal primo minuto Mattia Turetta, che già sette giorni fa aveva riassaggiato il campo dopo un lungo stop, disputando una manciata di minuti contro il Ravenna.

Questo il quadro completo del ventisettesimo turno: Santa Croce-Forcoli, Forlì-Camaiore, Ravenna-Cerea, Tuttocuoio-Rosignano, Castelfranco-Mezzolara, Villafranca-Bagnolese, Lanciotto-Virtus Vecomp, Pistoiese-Sestese.

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