Coppa Italia D: Abano bello ma sfortunato, passa la Virtus Vecomp

Coppa Italia D: Abano bello ma sfortunato, passa la Virtus Vecomp

Stangata, rimonta e disastro. Un vero e proprio tracollo dagli undici metri nega all’Abano l’accesso al primo turno di Coppa Italia di Serie D. Ma soprattutto, uno storico derby contro il Padova. I Biancoscudati vincono con la Castellana, i neroverdi, con la Vecomp, no. O meglio, quasi. Perché, diciamolo, il secondo tempo dei ragazzi di mister Max De Mozzi avrebbe meritato un finale decisamente più esaltante. Due gol in cinque minuti, una goduria. Ma nel calcio, si sa, il condizionale vale gran poco. Ai rigori ancora meno. L’Abano, tra l’altro, ne sbaglia tre su quattro. Insomma, un pasticcio bello e buono. Dal dischetto sembra di rivedere i fantasmi della prima frazione di gioco, con gli aponensi che sembrano avere tutte le carte in regola, salvo poi squagliarsi sul più bello. Nella prima mezz’ora, infatti, De Cesare e Beccaro si riconfermano giocatori gourmet, ma non riescono a pungere la difesa rossoblù. Gli uomini di Gigi Fresco, invece, hanno dalla loro quel tantino di esperienza in più: galvanizzati dal tiro di Scapini (ben parato da Murano), i veronesi non falliscono alla seconda occasione utile. Ci pensa Vona, infatti, a inzuccare una palla sparata in area senza mirino da Burato. E scaturisce da un’incursione dello stesso Burato pure il secondo gol: palla a Rante e staffilata che s’infila all’angolino basso. Il patatrac è servito, ma di tempo ce n’è ancora. Lo sa bene Alberto Baccarin, che al 40’ prova a rimettere in pista i suoi con una gran giocata. Il pallone finisce fuori, ma gli aponensi ci credono. Nella ripresa, Ballarin e compagni tornano in campo con il piglio sbarazzino: prima De Cesare, poi Barichello e Beccaro in tandem, si fanno vedere in “zona Tenderini”. Il gol che riapre i giochi, però, arriva al 73’: insacca Bortolotto, dopo la traversa piena di Barichello. Cinque minuti più tardi gli ospiti completano la rimonta: discesa solitaria di Bordin lungo la prateria del Gavagnin-Nocini e annessa conclusione precisa. 2-2. Prima del triplice fischio c’è ancora tempo per firmare il capolavoro, ma la Virtus riesce a consegnare il giudizio ai rigori. La dea del penalty volta le spalle all’Abano che arriva sfiancato all’appuntamento più importante. L’ansia tradisce Guccione (parata di Tenderini), Franceschini (fuori) e Baccarin (traversa). Imbrocca la mira solo Bortolotto. Dall’altra parte della barricata segnano Cecco, Vona e Allegrini, rimediando così all’errore di Scapini.

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