Este e San Paolo, c’è da tenere alta la guardia

Este e San Paolo, c’è da tenere alta la guardia

Sfide da non sottovalutare contro Cerea e Ravenna per le padovane.

Nel bel mezzo del cammin del girone di ritorno, Este e San Paolo affronteranno domani l’ennesimo esame di maturità, che verrà loro proposto da un torneo nel quale finora entrambe hanno saputo ritagliarsi un ruolo da protagonista.

Ha tutte le caratteristiche per presentarsi come match spettacolare, quello che vedrà di fronte la capolista giallorossa e il Cerea (arbitro Ranaldi di Tivoli). Da neopromossi, i granata sono infatti la rivelazione di questa stagione e dopo aver superato un periodo di appannamento, hanno ripreso a macinare vittorie (3 di fila), con la quarta che domenica è sfuggita solo all’ultimo minuto di recupero, quando lo Scandicci è riuscito a realizzare un 2-2 che suona di beffa per gli uomini di Simone Boron. Assemblato mixando abilmente giocatori d’esperienza con giovani talenti (su tutti il fantasista Guccione, già nel mirino di molte squadre di A e B), il “piccolo Toro” è squadra particolarmente temibile in trasferta, dove finora ha colto ben 8 successi e anche al Nuovo Comunale andrà a caccia di punti importanti per mantenere la posizione nei playoff che attualmente la vede condividere il quinto posto con Mezzolara e San Paolo.

Anche l’Este, ultimamente, ha dato segnali di ripresa, dopo la crisi che l’aveva colpito nelle prime settimane dell’anno. L’undici di Zattarin – che domani dovrà rinunciare allo squalificato Da Dalt, oltre che ai lungodegenti Aliu, Asti Brun e South – sembra però turbato dalla spada di Damocle che continuerà a pendere sulla propria testa finché la giustizia sportiva non emetterà il proprio verdetto riguardo al ricorso presentato da Vecomp e Castelfranco in merito all’errato tesseramento di Aliberti ad inizio stagione. Ma essendoci un primato da difendere e con gli scontri diretti con Vecomp e San Paolo alle porte in rapida sequenza, Moresco e compagni dovranno fare buon viso di fronte alle avversità e sfruttare al meglio un fattore campo che finora ha tradito in sole due occasioni.

Altrettanto appassionante, se non altro per il blasone dell’avversario, è la sfida che vedrà il San Paolo ospite del Ravenna (arbitro Di Stefano di Brindisi). I gialloblù di Fonti sette giorni fa non sono riusciti ad andare oltre lo 0-0 col solido Lanciotto e non possono più vantarsi di occupare la quinta piazza in solitaria, avendo perso terreno anche nei confronti della vetta della graduatoria.

La sfida del “Benelli” potrebbe quindi apparire come un altro ostacolo alla rincorsa dei gialloblù, non fosse che i romagnoli vivono una situazione societaria al limite della sopravvivenza, coi ragazzi superstiti e mister Giorgetti costretti a pagarsi di tasca loro le spese per vitto, alloggio e trasferte.

«Anche se il Ravenna sta lottando per i playout – cerca di tenere alta la guardia mister Fonti – resta una piazza e una squadra importante, seppur molto giovane, che domenica ha perso solo nel finale in casa della Vecomp e gioca un 4-3-3 insidioso. Noi vogliamo arrivare almeno ai playoff ma per dire la nostra in questo finale di stagione, dobbiamo cominciare dando il massimo in questa trasferta romagnola».

Questi gli altri incontri del ventinovesimo turno: Pistoiese-Mezzolara, Castelfranco-Rosignano, Villafranca-Camaiore, Tuttocuoio-Forlì, Scandicci-Vecomp, Pavullese-Sestese, Lanciotto-Forcoli, Santa Croce-Bagnolese.

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