Este, Mastroianni sulle orme di Lasagna: “Storie come la sua sono rarissime, non sarà facile emularlo”

Este, Mastroianni sulle orme di Lasagna: “Storie come la sua sono rarissime, non sarà facile emularlo”

L’intervista de Il Mattino al nuovo bomber giallorosso

Gli ultimi due giocatori in grado di segnare 16 gol con la maglia dell’Este sono stati Roberto Rondon e Kevin Lasagna. Rondon, ora all’Altovicentino, nella passata stagione ha messo nel curriculum 19 reti. L’anno precedente Lasagna ne aveva segnate addirittura 21, prima di intraprendere la scalata fulminea verso la Serie A con il Carpi. I giallorossi, però, hanno trovato una nuova punta di diamante che spera di eguagliare, almeno sotto porta, gli illustri predecessori: Ferdinando Mastroianni. Nando (così lo chiamano dalle parti del Nuovo Stadio), tra l’altro, ha 23 anni ed è coetaneo proprio di Lasagna, ma non vuole sentir parlare di analogie con l’attaccante mantovano che domenica scorsa, a San Siro, ha messo a segno il suo primo gol nella massima serie: «In questi giorni sto leggendo le sue interviste sui giornali», racconta Mastroianni, originario di Caiazzo, piccolo paese in provincia di Caserta. «Lui stesso parla di una favola e non potrebbe essere altrimenti. Devo essere sincero: prima di arrivare a Este non conoscevo i suoi trascorsi. Ma qui, giustamente, viene considerato una divinità e se ne parla tantissimo. È un esempio per tutti, per umiltà e sacrifici». Poi aggiunge: «Non voglio neanche pensare di emularlo, anche perché non voglio illudermi. Storie come la sua sono rarissime, quasi incredibili». Cresciuto nelle giovanili di Pescara, Ancona (prima del fallimento della società) e Bari, Mastroianni ha “assaggiato” il calcio professionistico con Montichiari, Vibonese, Gavorrano e Bellaria Igea Marina, nella vecchia Seconda Divisione della Lega Pro. Tuttavia, la voglia di giocare con più continuità l’ha spinto a fare un passo indietro per ricominciare dalla Serie D. Prima la Castellana Castelgoffredo, poi la Clodiense e infine l’Este, grazie al tecnico Andrea Pagan, che l’ha chiuso in valigia e se l’è portato all’ombra della Porta Vecchia. «Il mister ha fatto tantissimo per me», confessa il bomber giallorosso. «Mi ha sempre dimostrato stima e fiducia, aspetti fondamentali nel rapporto tra allenatore e giocatore. Quando mi ha proposto di seguirlo in una società ambiziosa come l’Este, non ho avuto dubbi e spero di continuare a lavorare con lui anche in futuro». I gol di Mastroianni hanno trascinato l’Este al terzo posto, alle spalle delle due “litiganti” Campodarsego e Venezia, e sono valsi pure la vetta della classifica cannonieri, in compagnia di Alessio Zecchinato, centravanti del Montebelluna: «I risultati della squadra hanno la priorità. Per un attaccante i gol fanno la differenza, ma è altrettanto importante aiutare i compagni a raggiungere gli obiettivi prefissati. Vogliamo migliorare i 36 punti del girone d’andata e in questo momento le cose stanno andando per il verso giusto». La punta campana, da novembre, è riuscita a collezionare tre doppiette (l’ultima domenica scorsa con il Tamai) e una tripletta. Insomma, dopo il rodaggio non si è più fermata: «Ad inizio stagione sbagliavo qualche gol di troppo», ammette. «La fiducia non è mai venuta meno, anche se la squadra pareggiava spesso e non mancavano critiche nei nostri confronti. Nonostante ciò, sapevo che le cose sarebbero cambiate: ora ci stiamo togliendo delle belle soddisfazioni». Oltrechè la squadra, a Mastroianni piace pure la città: «A Este sto bene, ha tutte le comodità. Vivo con Giuseppe Arvia (centrocampista arrivato dalla Triestina, ndr), che è pure un bravo cuoco, così non dobbiamo andare al McDonald’s. Meglio di così non si può!».

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