Este, meglio giocarle tutte in trasferta…

Este, meglio giocarle tutte in trasferta…

Continua lo scarso feeling col Nuovo Stadio dei giallorossi, che cedono al Montebelluna. Sconfitta di misura anche per il San Paolo a Trieste, mentre il Thermal sbaraglia il Mezzolara per 4-2.

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ESTE-MONTEBELLUNA 0-1

ESTE: Bevilacqua, Favaro, Scotton (14’ st Gusella), Lelj, Colman, Meneghello (27’ st Mazzeo), Tonus, Rubbo, Gasparello (14’ Dallavalle), Brotto, Lasagna. A disp: Cabrelle, Raffaelli, Mario, Iarrusso, Stefani, Colletta. Allenatore: Zattarin.

MONTEBELLUNA: Rigo, Fabbian (26’ st Galardi), Semenzin, Perosin, De March, Severgnini, Bonetto (36’ st Dal Maso), Nicoletti, Alba, Garbuio, Zanetti (38’ st Morbioli). A disp: Baù, Masiero, Pignata, Aboagye. Allenatore: Pasa.

ARBITRO: Agrò di Terni (Ardesi, Benedetti).

RETE: 41’ pt Semenzin (M).

NOTE: espulso al 42’ st Favaro (E) per fallo da ultimo uomo. Ammoniti Severgnini (M), Gasparello, Lelj (E). Spettatori 500 circa.

Sciamano cercasi per scacciare il malocchio da campo di calcio. Potremmo consigliare di inserire questo annuncio ai dirigenti dell’Este, dopo che la squadra giallorossa è incappata nell’ennesima prestazione negativa tra le mura amiche, arrivando stavolta addirittura a perdere, contro un Montebelluna giovanissimo ma che alla fine può dire di aver meritato un successo che proietta i trevigiani al terzo posto in solitaria, scavalcando proprio gli atestini.

In cronaca, si presentano subito bene i padroni di casa al 2’, con Rigo che vola per deviare in angolo la punizione da 20 metri di Gasparello. In una partita molto combattuta a centrocampo, viste anche le folte mediane allestite dai due allenatori, sono i giallorossi a mettersi maggiormente in mostra, soprattutto quando riescono a sfruttare la velocità di Lasagna. Ad andare vicino alla realizzazione è però Gasparello, che al 23’ in spaccata riesce solo a toccare debolmente con la punta del piede il lancio lungo di Lelj. Passano 10’ e l’ennesima azione insistita dei padroni di casa viene conclusa dalla staffilata da fuori di Brotto, a lato di poco.

Quando gli atestini sembrano avere in mano le redini del match, al 41’ arriva inaspettato il vantaggio ospite, agevolato dalla ormai consueta disattenzione della difesa di Zattarin. Sullo spiovente lunghissimo di Garbuio verso sinistra, infatti, Bevilacqua esita nell’uscita e Semenzin lo beffa di testa con un pallonetto lungo che va a insaccarsi sotto l’incrocio dei pali opposto. L’Este avrebbe l’opportunità di riportare immediatamente la gara in equilibrio 2’ dopo ma sul cross basso di Brotto da sinistra, Gasparello e Lelj mancano la deviazione a due passi dalla linea di porta.

L’avvio di ripresa è ancora di matrice ospite e al 3’ Bevilacqua deve respingere di pugno la punizione bomba di De March dal limite, mentre sul fronte opposto l’altro portiere Rigo si salva in uscita bassa al 5’, quando Lasagna si incunea in area, resistendo anche a due difensori. Il tempo di annotare un Montebelluna ancora pericoloso all’8’ col tiro di controbalzo di Perosin dal limite che fa la classica barba al palo che inizia lo sforzo più veemente dei padroni di casa per arrivare almeno al pari. Al 13’, combinazione in velocità tra Brotto e Lasagna, autentici centometristi, col numero 11 di casa che viene però ottimamente rimontato da un difensore trevigiano, bravo ad evitare sia il calcio d’angolo che il penalty. Al 22’ ancora Lasagna si rende pericoloso deviando di poco oltre la traversa su cross da destra di Favaro, mentre un giro di lancette più tardi ci prova in diagonale al termine di un’azione solitaria ma vede la sfera spegnersi a lato.

La gara, estremamente combattuta a centrocampo, non registra più grosse emozioni per molti minuti, eccezion fatta per un gol annullato a Lelj al 30’, con relativa ammonizione per avere il capitano atestino controllato la palla con un braccio prima di tirare. Nel tentativo di raddrizzare le sorti della contesa, mister Zattarin si affida a un super offensivo 3-3-4 che però espone inevitabilmente l’Este al contropiede.

Così, nessuno si stupisce più di tanto quando al 42’ Favaro atterra Alba in area e l’arbitro decreta l’espulsione del terzino e il rigore per i trevigiani. Sul dischetto si presenta il neo entrato Morbioli che calcia però sul palo, sprecando l’opportunità di dare al risultato una figura più rotonda anche se probabilmente esagerata, pur riconosciuti i meriti di Perosin e compagni.

SPOGLIATOI. Visibilmente arrabbiato e deluso mister Zattarin, che vede la sua squadra incappare ancora una volta in una prestazione negativa in quello che nelle scorse stagioni era invece un fortino quasi invalicabile. «Al contrario del Montebelluna, oggi non abbiamo avuto la fame di vincere la partita – constata amaramente il tecnico di Tencarola – Anche se nel conto bisogna mettere anche alcuni episodi che non sono girati a nostro favore. Eravamo partiti anche bene ma poi basta un’ingenuità che paghi a caro prezzo e visto che oggi siamo andati in svantaggio per la terza volta, logico che non è sempre possibile recuperare come successo in passato».

«Una giornata difficile si può trovare ma resta il fatto che io volevo di più da parte di qualcuno, soprattutto per quanto riguardo l’atteggiamento, perché spesso le gare non si vincono con la tattica e la tecnica ed in tal senso mi ero raccomandato anche prima della partita – sottolinea Zattarin – Peccato perché venivamo da una striscia positiva importante e domenica dovremo affrontare il derby col San Paolo privi di tre squalificati, anche se il problema vero resta quello dell’atteggiamento sbagliato».

ALTRE PARTITE. Torna sconfitto col minimo scarto e con l’amarezza di aver colpito un palo e una traversa il San Paolo Padova, che a Trieste si deve arrendere al gol di Wagner all’11’ della ripresa.

Scoppiettante invece il 4-2 col quale il Thermal Abano torna a far squillare le proprie trombe, imponendosi di prepotenza in casa del Mezzolara. Già avanti dopo 1’ con Volpato, gli aponensi si portano sul 3-0 grazie a Mattioli e Rocco, subiscono il gol di Giglio per poi siglare la quarta rete ancora con Mattioli, cui risponde in extremis l’eterno Fabio Bazzani. Grazie a questa vittoria i rossoverdi rimangono da soli all’inseguimento delle battistrada Correggese e Lucchese, avanti di 3 lunghezze a quota 25.

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