Este sprecone, il San Paolo fa suo il derby e risorge

Este sprecone, il San Paolo fa suo il derby e risorge

I giallorossi non capitalizzano almeno 4 occasioni e gli ospiti ne approfittano con cinismo.

ESTE-SAN PAOLO 1-2

ESTE: Bagherini, Barison, Boron, Lelj, Aliberti, Colman Castro, Michelotto (24’ st Turetta), Rubbo, Sottovia (24’ st Carani), Rondon (32’ st Da Dalt), Moresco. A disp: Fantin, Salvato, Meneghello, Mario. Allenatore: Zattarin.

SAN PAOLO: Rosiglioni, Milani, Zanon, Arcaba, Bizzaro, Formentin, Masiero, Lestani (37’ st Raffaelli), Cortella (10’ st Volpato), Michelotto, Lucchini (27’ st Gomiero). A disp: Bedeschi, Zanetti, Fantin, Galeazzo. Allenatore: Fonti.

ARBITRO: Vesprini di Macerata (Pellilli, Bucci).

MARCATORI: 42’ pt Michelotto (S), 30’ st Carani (E), 33’ st Volpato (S).

NOTE: Espulsi il dg Tognon e mister Zattarin dell’Este per proteste. Ammoniti Moresco, Colman (E), Formentin, Lucchini, Rosiglioni, Volpato (S). Spettatori più di 1000. 

L’Este spreca, il San Paolo capitalizza. Questa, in estrema sintesi l’analisi del derby di ritorno andato in scena oggi al Nuovo Comunale e che, come all’andata, ha visto trionfare il team di mister Fonti.

Partita bloccata, col San Paolo che si arrocca in difesa e aspetta il momento buono per pungere in contropiede, mentre i padroni di casa faticano a trovare varchi in avanti e si fanno vedere per la prima volta dalle parti di Rosiglioni solo al 17’, quando Moresco entra in area dalla sinistra ed esplode un diagonale che termina di poco a lato. La risposta patavina arriva al 22’, con Arcaba che di testa coglie la parte superiore della traversa. Ancora il capitano dei sanpaolini si mette in mostra 10’ dopo, sempre con la sua arma migliore, ovvero il colpo di testa, sul quale Bagherini si supera nel deviare in angolo.

Sono le avvisaglie del vantaggio, che arriva a 3’ dal riposo: su un corner da sinistra, Masiero fa da torre sul primo palo e libera all’altezza del secondo Michelotto, il quale di piatto insacca a porta sguarnita. Neanche il tempo di rimettere palla a centrocampo che gli atestini potrebbero immediatamente impattare: Rubbo inventa infatti una deliziosa palombella per Sottovia, che a due metri dalla porta angola troppo il piatto e conclude di pochi centimetri a lato del palo.

La ripresa vede un’Este più volitivo, che si getta in avanti alla ricerca almeno del pari, mentre gli ospiti, messi in difficoltà dalle assenze, oltre che dalla veemenza della capolista, sembrano sparire dal terreno di gioco.

Così, al 2’ Rondon serve in profondità per Moresco, che quasi dalla linea di fondo inventa un traversone sul quale Sottovia si avventa in girata acrobatica: la conclusione del numero 9 coglie però la base del palo. Passano sei giri di lancette ed è ancora un legno a negare l’1-1 ai ragazzi di Zattarin: stavolta è la traversa che ferma il tentativo in mischia di Rondon.

A forza di provarci, Moresco e soci arrivano all’agognato risultato al 30’, quando è proprio il capitano a far filtrare la palla in area per Turetta, che riesce a rimetterla al centro, dove Carani deve solo appoggiarla dentro a porta sguarnita.

Come nella prima frazione, ma a ruoli invertiti, rimessa palla a centrocampo c’è subito un’occasione d’oro per chi ha subito il gol. Il neo entrato Volpato si rivela però più letale del collega Sottovia e, spalle alla porta, resiste alla pressione dei due centrali giallorossi, infilando in girata sul palo più lontano una palla filtrante sulla quale la retroguardia di casa si era fatta trovare impreparata. Quando una giornata è storta, lo si capisce chiaramente.

E allora all’ombra della Porta Vecchia non ci si è stupiti più di tanto al 42’, quando sugli sviluppi di una punizione da trequarti, Carani ha rimesso a centro area di testa e Rubbo, a porta vuota, ha colto da pochi centimetri di distanza la più clamorosa delle traverse.

Agli atestini, riagganciati in vetta dal Forlì, non resta che mangiarsi le mani per aver buttato al vento l’ennesima partita casalinga. Il San Paolo, invece, pone fine alla sequela di fastidiosi pareggi colti recentemente, si riavvicina alla zona playoff e può guardare con fiducia al prossimo impegno casalingo contro la Virtus Vecomp, altro cliente molto scomodo in questo periodo.

SPOGLIATOI. Dichiarazioni all’insegna del fair play da ambo le parti nel dopo gara, a conferma degli ottimi rapporti che intercorrono tra le due società, come testimonia anche il pranzo assieme prima del match. «Il derby è una partita che esula da ogni considerazione – evidenzia Simone Tognon, ds atestino – Ma noi abbiamo sbagliato tante occasioni e loro no, questo è il calcio. Sabato a Verona abbiamo speso molto e anche oggi faceva parecchio caldo, comunque pensiamo che a 7 gare dal termine siamo ancora in corsa e dato che tutto può cambiare rapidamente, anche in virtù dell’esito del ricorso presentato contro di noi, del quale dovremmo sapere qualcosa in settimana, ho idea che tutto potrebbe decidersi all’ultima giornata proprio a Forlì».

Sull’altro fronte, può sorridere mister Fonti, il quale sportivamente ammette che «Abbiamo giocato bene nel primo tempo, mentre nel secondo siamo stati più fortunati a buttarla dentro e a non subire una delle tante occasioni capitate agli avversari, i quali peraltro stavano meglio di noi fisicamente. Questi tre punti sono fondamentali per proseguire la nostra rincorsa ai playoff».

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