Este thrilling ma ora è terzo

Este thrilling ma ora è terzo

I giallorossi battono la Sanvitese in un finale convulso. Blitz della Thermal in Emilia, buon pari per il San Paolo a Castelfranco.

Commenta per primo!

ESTE-SANVITESE 2-1

ESTE: Bevilacqua, Favaro, Scotton, Lelj, Colman, Thomassen, Tonus (7’ st Raffaelli), Rubbo (30’ st Gasparello), Brotto, Iarrusso (1’ st Mazzeo), Lasagna. A disp: Cabrelle, Meneghello, Gusella, Mario, Stefani, Colletta. Allenatore: Zattarin.

SANVITESE: Peresson, Serafin, Zuliani, De Cecco, Giacomini, Zorzetto, Sotgia, Amadio (43’ st Geremia), Della Bianca (33’ st Stheinhaus), Giglio, Casarotto (9’ st Dedej). A disp: Daneluzzi, Giacomini, Scodellaro, Zoratti, Jus, Turri. Allenatore: Muzzin.

ARBITRO: Marotta Maria di Sapri (Zanetti, Cordella).

MARCATORI: 38’ pt Zuliani (S), 42’ st rig. Mazzeo (E), 44’ st rig. Gasparello (E).

NOTE: espulsi al 7’ st Sotgia (S) per doppia ammonizione e al 40’ st Stheinhaus (S) per fallo di mano in area. Ammoniti Sotgia, Giacomini, Peresson, Geremia (S), Scotton (E). Spettatori 400 circa.

Ribaltare un risultato nel giro di 2’, sfatando quella che cominciava ad assomigliare ad una maledizione e issandosi in solitaria al terzo posto in classifica. Non è la trama di una favola Disney ma il film di Este-Sanvitese, finita col successo in extremis dei locali, che sfruttano al meglio un finale thrilling e raddrizzano una giornata che pareva incanalarsi verso il peggiore dei finali.

In cronaca, iniziano bene i padroni di casa – reduci da un doppio successo in trasferta – che si rendono pericolosi al 6’, quando sulla punizione dalla tre quarti di Iarrusso, Colman in agguato sul secondo palo spedisce a lato di testa. La gara, come le precedenti viste finora al Nuovo Stadio, non regala più sussulti per molti minuti e quindi il vantaggio ospite, al 38’, giunge ancora più inaspettato. Anche la dinamica della realizzazione è alquanto sorprendente: De Cecco lanciato sull’out di destra ci crede su una palla che sembra destinata a finire sul fondo e crossa sul secondo palo dove Zuliani arriva indisturbato a colpire di testa – complice anche la temporanea uscita dal campo di Thomassen – con un Bevilacqua colpevolmente poco reattivo, avendo probabilmente battezzato fuori il lungo spiovente dell’avversario.

I giallorossi, ormai abituati ad andare in svantaggio nelle gare casalinghe, avrebbero l’opportunità di pareggiare dopo 2 giri di lancette ma Rubbo arriva con un secondo di ritardo all’appuntamento con la deviazione sotto misura su servizio di Iarrusso.

In avvio di seconda frazione, i friulani – squadra “quadrata” ma più votata alla difensiva, col solo Della Bianca a far da boa là davanti, alla ricerca della centesima rete in categoria – si presentano col diagonale di Giglio a lato di poco, cui risponde al 6’ una botta da fuori di Brotto, altissima sopra la traversa. Pur in superiorità numerica per quasi tutto il tempo per effetto dell’espulsione di Sotgia (doppia ammonizione un po’ affrettata), gli atestini non riescono a produrre azioni offensive degne di nota, ad eccezione di una botta dai 25 metri di Lasagna che al 14’ chiama Peresson alla deviazione acrobatica in angolo. Questo, almeno fino al 40’.

Di lì in poi, per i restanti 10’ recupero incluso, succede l’inimmaginabile. Mancano infatti 5 giri di lancette al termine e sul Nuovo Comunale sta scendendo il buio, non soltanto dal punto di vista meteorologico, quando Peresson esce male su un corner, Lelj tenta di scavalcarlo con un pallonetto di testa che si infilerebbe sotto la traversa se Stheinhaus non si sostituisse al suo portiere, evitando il gol ma rimediando un rosso diretto e procurando il rigore che Mazzeo sigla con freddezza per il pari.

Non pago, il destino beffardo ci mette nuovamente lo zampino al 43’: convulsa mischia in area friulana, Mazzeo viene atterrato e l’arbitro concede un altro rigore che Gasparello realizza per l’incredibile vantaggio locale, che non viene intaccato neanche dal disperato assalto finale della Sanvitese, cui partecipa senza risultato anche l’estremo difensore Peresson.

I fischi e i mugugni dello stadio si trasformano così in cori che a queste latitudini non si sentivano da molti mesi. Se illudersi è dannoso, soprattutto a questo punto della stagione, sognare non costa nulla. E se anche la buona sorte torna a fare capolino dopo tanti episodi negativi…

SPOGLIATOI. Clima teso nel dopo gara, coi dirigenti ospiti che cercano più volte il confronto diretto con la signora Marotta, rea a loro dire di aver penalizzato troppo dal punto di vista disciplinare i biancorossi nel finale.

Sorriso sornione ma tensione ancora visibile sul volto di mister Zattarin, che si gode i primi tre rocamboleschi punti raccolti tra le mura amiche: «Quando stavamo ancora perdendo, in cuor mio ho pensato che se fossimo riusciti a pareggiare l’avremmo poi anche vinta – ammette il tecnico giallorosso – La gara l’abbiamo giocata sempre noi, anche se siamo stati poco incisivi. Credo la vittoria sia meritata perché ci abbiamo creduto fino alla fine, nonostante le condizioni del campo non favorissero il nostro tipo di gioco. Per quanto riguarda i rigori, penso fossero entrambi netti, quindi non capisco le proteste della Sanvitese, anche se immagino bruci perdere così».

LE ALTRE PADOVANE. Torna con un punto importante da Castelfranco Veneto il San Paolo, che impatta 1-1 col Giorgione. In vantaggio dal 29’ grazie all’airone Zecchinato, i gialloblù vengono raggiunti a 2’ dal termine da Volpara. Riprende invece imperiosa la marcia del Thermal Abano, che si conferma ottima formazione anche in trasferta, rifilando un perentorio 2-0 (reti di Bandiera e Rocco) al Castelfranco Emilia che vale il secondo posto in compagnia della nobile Lucchese, a 2 lunghezze di distanza dalla Correggese.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy