Il San Paolo rischia di sparire, l’Abano è a un passo dal sogno

Il San Paolo rischia di sparire, l’Abano è a un passo dal sogno

Il sodalizio gialloblù è stato dichiarato fallito per vecchi debiti non sanati. Tra i neroverdi e il derby con la Thermal c’è un ostacolo sardo.

A nemmeno un mese dalla conclusione della stagione regolare, si torna già a parlare di organici, in vista della serie D che verrà. In positivo, gli occhi sono tutti puntati sull’Abano, che sconfiggendo nel doppio confronto il Levico si è garantito l’accesso alla finale nazionale dei playoff di Eccellenza, dove incontrerà – sempre nell’arco di 180’, l’8 e il 15 giugno – i sardi del Fertilia.

In caso di vittoria, i neroverdi di mister De Mozzi guadagneranno di diritto l’accesso a quella che col passaggio alla Lega Pro unica è diventata di fatto la quarta serie di nazionale, e soprattutto potranno disputare un derby attesissimo contro i concittadini della Thermal, già approdati in D lo scorso anno con ottimi risultati ma la cui origine societaria deriva proprio da una scissione del gruppo dirigenziale che reggeva le sorti dell’Abano.

Al possibile ingresso nei ranghi di un’altra squadra padovana, potrebbe però fare da contraltare l’uscita di una delle protagoniste delle ultime stagioni. È notizia di questi giorni, infatti, la sentenza di fallimento depositata dal tribunale di Padova nei confronti del San Paolo e originata da una causa intentata da un ex tecnico del settore giovanile, che si è trascinata per anni tra ingiunzioni, ricorsi e tentativi di conciliazione, fino a sfociare nella clamorosa decisione che mette a serio rischio non solo la partecipazione al prossimo campionato ma l’esistenza stessa del sodalizio patavino. 

Nonostante la dirigenza di via Canestrini, tramite un comunicato stampa apparso sul proprio sito confidi «In una rapida soluzione della vicenda e si impegni a proferire il massimo impegno per garantire il proseguimento dell’attività sportiva», giova ricordare come i problemi economici che attanagliavano il club gialloblù fossero parsi evidenti fin dallo scorso inverno, quando a sorpresa si era dimesso il ds Gementi e nel corso del mercato gli unici movimenti erano stati in uscita. Nonostante questo ulteriore ringiovanimento, la rosa affidata a mister Masitto al termine del torneo era riuscita a conquistare un brillante quinto posto che aveva avvalorato la scelta di puntare sui giovani, tanto che come tecnico per la prossima stagione era già stato scelto l’ex capitano biancoscudato Damiano Longhi, conosciuto per la sua abilità nel lavoro con gli “under”.

A questo punto, sul San Paolo e sul suo florido vivaio cala un pesantissimo punto interrogativo: riusciranno il presidente Rebellato e i soci a sistemare le pendenze in tempo per la data ultima fissata dalla Lega Dilettanti per la presentazione delle richieste di ammissione al campionato (4 luglio)? O c’è invece il rischio di assistere ad un’altra estate col fiato sospeso, come quella che portò all’iscrizione in extremis della Thermal lo scorso anno? E soprattutto, che fine farà il settore giovanile, fucina di talenti tanto da essere entrato in orbita Milan e da avere ottenuto un premio di diecimila euro dalla Lega nell’ambito dell’iniziativa “Giovani D valore”, che premia le squadre dall’età media più bassa?

Tutte domande che probabilmente non troveranno risposta prima della metà di luglio, quando sapremo se la crisi economica che attanaglia il mondo del pallone avrà fatto l’ennesima vittima oppure se potrebbe essere “fusione” la parola magica per risolvere più di una situazione complicata.

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