Kabine saluta il Campodarsego, giocherà al Mestre

Kabine saluta il Campodarsego, giocherà al Mestre

«Purtroppo lascio il Campodarsego, mi dispiace perché dal presidente Pagin al direttore Gementi e a tutti i compagni di squadra mi hanno dato la possibilità di rilanciarmi». Parole ormai da ex quelle di Mehedi Kabine che nella prossima stagione giocherà con il Mestre.
Arrivato a dicembre, l’attaccante marocchino è stato uno dei grandi protagonisti della cavalcata dei padovani culminata con la vittoria dei play off nella prima storica partecipazione del club al campionato di serie D. Dodici sigilli in tutto, mai banali. Come non ricordare proprio nei play off il gol delll’1-1 a tempo scaduto con la Virtus Vecomp che è valso i supplementari (terminati 2-2 con passaggio del turno), e il raddoppio nella finale con il Belluno che ha spalancato le porte alla possibilità del ripescaggio in Lega Pro. Ma anche durante la stagione regolare la punizione vincente per il 4-3 al fotofinish con il Fontanafredda nella sua partita d’esordio, e la doppietta in rimonta per il 3-2 con l’Union Ripa Fenadora. «Il primo con il Fontanafredda e l’ultimo con il Belluno sono i gol che mi fa più piacere ricordare, e sono orgoglioso di essere entrato nella storia del Campodarsego che non era mai arrivato così in alto. Mi farà effetto affrontarlo da avversario l’anno prossimo nel caso in cui faccia la serie D: sono stato lì cinque mesi, ma è come se fossero stati cinque anni perché avevo creato un legame molto forte con tutto l’ambiente. Fuori dal campo ricordo con piacere le cene insieme a capitan Bedin a casa della famiglia Pagani, con i loro figli Ale e Nicolò che sono due miei grandi tifosi. Sono emozioni che ti rimangono dentro e che non ho mai provato da nessuna altra parte».
Cosa l’ha spinta a lasciare Campodarsego per il Mestre? «Diversi motivi, ma non centra il discorso economico. Intanto ho la possibilità di avvicinarmi un pò a casa (abita a Udine, ndr) e poi al Mestre mi è stato prospettato un progetto importante. Ho avuto modo di parlare con Zironelli e mi ha ispirato subito grande fiducia».
Il Campodarsego aveva avanzato una proposta di rinnovo, che però è caduta nel vuoto. «Per quella che è la nostra filosofia non partecipiamo ad aste e il Mestre gli ha fatto un’offerta importante – afferma il direttore generale Attilio Gementi – Faccio un in bocca al lupo a Kabine, ci troveremo da avversari. Di sicuro è stato un giocatore importante per il Campodarsego, anche se noi l’abbiamo messo nelle condizioni ideali per poter pensare a fare solo il calciatore». (da Il Gazzettino)

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