L’Este butta altri punti dalla Ripa

L’Este butta altri punti dalla Ripa

Ennesimo, meritato ko casalingo dei giallorossi, che registrano gli addii di Brotto e Gasparello. Importante blitz esterno del San Paolo a San Vito, il Thermal cade a Cesena nello scontro diretto.

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ESTE-UNION RIPA FENADORA 1-2

ESTE: Bevilacqua, Favaro D., Colletta (11’ st Braggiè), Tonus (35’ st Mario), Colman, Thomassen, Gusella, Raffaelli, Mazzeo, Lelj, Lasagna. A disp: Gallo, Meneghello, Scotton, Vigato, Favaro L., Migliorini, Stefani. Allenatore: Zattarin.

RIPA FENADORA: De Carli, De Bon (43’ st Farhan), Gallonetto, Nicoletto, De Checchi, Antoniol, Tomasi (20’ st Malacarne), Murataj, Solagna, Andreolla (45’ st Andrighetti), Salvadori. A disp: Da Rif, Sommavilla, Spinelli, Da Rugna, Tormen. Allenatore: Parteli.

ARBITRO: Vigile di Cosenza (Gerometta, Palumbo).

MARCATORI: 40’ pt Favaro D. (E), 42’ pt aut. Thomassen (E), 41’ st rig. Andreolla (R).

NOTE: ammoniti Tonus, Favaro D., Braggiè, Gusella (E), Murataj (R). Spettatori 250 circa con larga e chiassosa rappresentanza ospite.

Più che una maledizione, è un auto flagellazione. Un’Este irriconoscibile rispetto all’ultima trasferta a Marano, regala tre punti importantissimi in chiave salvezza a un Ripa che gioca una partita a viso aperto e senza timori reverenziali, riuscendo alla fine ad approfittare dei balbettii dei padovani, privi degli squalificati Iarrusso e Rubbo e forse distratti dalle voci di mercato ma che comunque non possono permettersi ulteriori passi falsi casalinghi, se vorranno mantenere un piazzamento in zona playoff.

Dopo un’iniziale fase di studio, al 14’ sono gli ospiti a mettere avanti per primi il naso con Murataj che scaglia un fendente da 25 metri sul quale Bevilacqua deve allungarsi sulla destra per deviare in angolo. I neroverdi si rendono ancora più pericolosi al 26’ quando, su cross di Andreolla dal lato corto sinistro dell’area, Antoniol appostato all’altezza del dischetto tenta di sorprendere l’estremo padovano in girata ma, complice anche la trattenuta del diretto marcatore, angola troppo la conclusione che termina a lato.

Per assistere alla prima occasione da rete degli atestini basta però attendere tre giri di lancette, ovvero quando Lelj ruba palla sulla tre quarti offensiva e serve a centro area Lasagna, che tutto solo davanti al portiere inciampa sulla sfera e non riesce a battere a botta sicura. Il numero 11 giallorosso avrebbe l’occasione per riscattarsi al 33’, quando dopo aver rubato palla a Nicoletto sull’out di sinistra ed essersi involato verso il portiere, si produce in un diagonale da pochi passi di esterno destro che finisce di poco oltre il secondo palo.

Nella parte centrale della prima frazione, è l’Este a premere maggiormente e al 36’ si registra quello che sarà poi l’antipasto del gol: Lasagna effettua un cross teso da sinistra sul quale Mazzeo si coordina in mezza girata a centro area, con De Carli che compie un autentico miracolo toccando la sfera quel tanto che basta per allontanarla dal sette, sotto al quale sembrava destinata ad insaccarsi. La rete del vantaggio atestino arriva quindi al 39’ ed è ispirata ancora da Mazzeo, il quale prima tenta di beffare De Carli direttamente da corner poi, sempre su angolo ma dalla parte opposta, batte basso e dopo un doppio velo a centro area con tocco dentro di Lelj riesce a fare arrivare la sfera sui piedi di Davide Favaro che di piattone riesce a farla passare tra una selva di gambe per il suo primo gol stagionale.

Non c’è però nemmeno il tempo di rimettere la palla al centro che il Ripa perviene al pareggio. Al 42’ Andreolla calcia infatti una punizione dalla tre quarti sinistra e sulla susseguente mischia in area è Thomassen che nel tentativo di rinviare insacca nella propria rete il più classico degli autogol.

L’1-1 col quale si va al riposo carica ancora di più l’undici di Parteli, mentre gli atestini sembrano essere anestetizzati dal gol subito e non riescono a prendere in mano il pallino del gioco, tutto nelle mani degli ospiti, che prontamente ne approfittano. Tra il 25’ e il 35’ i bellunesi si rendono infatti pericolosi in tre occasioni: prima con Malacarne che conclude dal limite un’azione insistita ma trova i pugni di Bevilacqua a mettere in corner, poi ancora con Malacarne che mette al centro per Solagna, il quale non riesce a trovare il tempo per battere al volo e ancora con la sassata da 30 metri di De Bon, messa in angolo dal portiere. I padroni di casa hanno un lampo d’orgoglio al 36’ con Lasagna che irrompe sulla sponda di Braggiè ma alza troppo la conclusione, fallendo la terza occasione di giornata.

“gol sbagliato, gol subito” è un massima che vale sempre e così il Ripa prima fa le prove tecniche di 1-2 al 37’, quando su uscita avventata di Bevilacqua, Murataj prova beffare l’intera retroguardia atestina, osservando però la conclusione al volo fare la barba al palo. Poi ottiene davvero il gol vittoria al 40’, con l’inesauribile Andreolla che viene atterrato in area da Gusella e realizza con freddezza il susseguente rigore, spiazzando Bevilacqua e dando il via alla festa bellunese.

SPOGLIATOI. Gianluca Zattarin è chiaramente deluso per come la sua formazione ha gettato al vento altri punti preziosi in una gara che rischia di alimentare ulteriormente quella che pare essere la maledizione delle partite in casa (2 sole vittorie e 3 pareggi su sette apparizioni, ndr). «Abbiamo trovato un’avversaria che sapevamo attraversare un buon momento di forma e che non ci ha fatto giocare – commenta l’ex difensore del Padova – E abbiamo sbagliato tanto, vanificando anche molte occasioni, caratteristica che non è da noi. Dovevamo essere più lucidi in alcune fasi del match, invece l’ansia di vincere ci ha indotto in errore. Al di là delle assenze importanti che abbiamo dovuto scontare, dal punto di vista dell’impegno non posso recriminare nulla ai ragazzi, che forse erano ancora un po’ stanchi dalla grande partita giocata domenica scorsa a Marano. Purtroppo in questo girone d’andata abbiamo perso tantissimi punti in casa ma oggi quello che mi rammarica di più è di non essere riusciti a capitalizzare le occasioni importanti che ci sono capitate».

MERCATO. Spiccavano oggi le assenze dalla lista gara di Brotto e Gasparello e infatti a fine gara fonti societarie hanno confermato che entrambi hanno chiesto di essere ceduti. Se per l’ex Belluno era nota già dall’estate l’intenzione di cambiare aria, rinforzata nei mesi dallo spazio sempre maggiore concesso al cannoniere Lasagna, desta abbastanza scalpore il repentino addio della punta di Conselve, arrivata a stagione già iniziata con l’obiettivo di rilanciarsi dopo un periodo di stop ma evidentemente non in grado di integrarsi nel gruppo giallorosso. In settimana sono attese comunicazioni ufficiali relativamente alla cessione dei due e ad ulteriori sfoltimenti o integrazioni della rosa.

ALTRE PADOVANE. Successo importantissima per l’altra padovana impegnata nel girone C, ovvero il San Paolo Padova che compie un blitz esterno in casa della Sanvitese e dopo aver attaccato a senso unico per quasi tutta la gara, trova il gol partita al 75’ col solito Lucchini, puntuale all’appuntamento col cross sotto misura di Zecchinato.

Non riesce invece ad approfittare del mezzo passo falso della capolista Correggese – fermata sul 3-3 dalla Virtus Castelfranco – il Thermal Abano, che a Cesena rimedia una netta sconfitta per 3-1 ad opera dei concorrenti diretti del Romagna Centro, ora secondi al pari della Lucchese. La rete degli aponensi porta la firma di Neagu.

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