L’Este ci mette il carattere e raggiunge il quarto posto

L’Este ci mette il carattere e raggiunge il quarto posto

Pur con qualche sofferenza, i giallorossi hanno la meglio sul Monfalcone. Sconfitte per San Paolo e Thermal, che cedono 3-1 a Tamai e Fortis Juventus.

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ESTE-MONFALCONE 2-1

ESTE: Gallo, Favaro, Gusella, Lelj, Colman, Thomassen, Tonus, Rubbo, Lasagna, Iarrusso (42’ st Meneghello), Braggiè (1’ st Scotton). A disp: Bevilacqua, Destro, Raffaelli, Colletta, Mario, Dallavalle. Allenatore: Zattarin.

MONFALCONE: Contento, Cudicio, Martincich, Princivalli, Strussiat, Carli, Nardella (1’ st Dimitrio), Lestani, Bardini (24’ st Cussigh), Acampora, Raffa (13’ st Bergamasco). A disp: Petranca, De Cecco, Dallan, Fabris, Radosevic, Lionetti. Allenatore: Zoratti.

ARBITRO: Fusco di Brindisi (Capasso, Pappalardo).

MARCATORI: 35’ pt rig. e 23’ st Iarrusso (E), 32’ st Carli (M).

NOTE: ammoniti Colman, Thomassen, Rubbo (E), Lestani, Carli (M). Spettatori 400 con larga rappresentanza ospite.

Pur con qualche sofferenza di troppo nel finale, l’Este riesce a conquistare l’intera posta in palio contro il Monfalcone e aggancia il Belluno – sconfitto nello scontro diretto dalla Sacilese – al quarto posto in classifica. Complice la squalifica di Mazzeo e i paletti regolamentari, mister Zattarin è costretto a far esordire dal 1’ il giovane Braggiè in attacco, mentre sull’altro fronte Zoratti presenta un classico 4-4-2 con l’ex San Paolo Lestani nel ruolo di guastatore.

Il primo tempo appare gradevole e ben giocato da ambo le parti, anche se a prevalere sono le giocate di fino, al limite della leziosità, più che l’incisività. La prima vera nota di cronaca arriva così al 20’, con Lestani che scaglia un tiro potente da 25 metri, finito di poco oltre l’incrocio dei pali. La replica dei padroni di casa è affidata al 24’ alla combinazione tra Tonus che stoppa bene al limite e l’accorrente Rubbo che calcia di prima intenzione, con la sfera che termina però oltre la traversa. Ancora un batti e ribatti nella parte centrale della frazione: al 28’ è Bardini a sfiorare il palo di Gallo con un rasoterra da fuori mentre, sull’altro fronte, 4’ dopo è Lasagna a girarsi improvvisamente dai 16 metri, col portiere che si distende a terra per deviare in angolo.

La svolta del match è datata 34’: sugli sviluppi di una rimessa laterale, Lelj entra in area dal vertice destro, si allunga il pallone e viene steso da Carli. L’arbitro non ha esitazione nel concedere il rigore che Iarrusso realizza spiazzando l’estremo goriziano.

A questo punto la gara si fa un po’ nervosa, vista anche la grande lotta a centrocampo e così l’ultimo brivido dei primi 45’ lo regala in extremis Thomassen il quale, appostato sul primo palo, tenta di sorprendere Contento di testa sugli sviluppi di un corner da destra di Tonus ma il portiere è attento e sventa la minaccia coi pugni.

La ripresa si apre con un cambio tattico da ambo le parti: nell’Este Scotton rileva Braggiè e va a fare il terzino, con Gusella avanzato a centrocampo e Tonus a ispirare la coppia d’attacco Lasagna-Iarrusso. Il Monfalcone invece toglie un centrocampista e inserisce la terza punta, Dimitrio. L’inerzia della gara resta però a favore dei padroni di casa, pericolosi già al 3’ con Lasagna, che su cross da destra di Favaro si coordina in girata a due passi dal portiere che riesce a respingere di pugno.

Ancora giallorossi in evidenza al 9’, col diagonale improvviso di Favaro da 25 metri sul quale l’estremo difensore si oppone a mani chiuse e all’11’, con una tripla occasione da pochi passi in seguito alla percussione di forza di Tonus. Né l’ex Ripa, né Rubbo né Iarrusso riescono però a superare Contento, che alla fine si rifugia in corner, murando col corpo la conclusione del numero 10 atestino.

Il match vive quindi una fase di stanca, interrotta improvvisamente al 23’ dall’azione che porta al 2-0: Gusella recupera palla sulla tre quarti offensiva e serve in profondità Iarrusso che con una finta di corpo sbilancia il marcatore, entra in area e fulmina Contento con un bolide sul primo palo. La doppietta del bomber toscano non basta però per mettere in cassaforte il risultato, rimesso in discussione al 32’ da una leggerezza difensiva che consente a Carli di riaccendere la fiammella della speranza per gli ospiti. Su un corner calciato lungo dalla bandierina di sinistra, Gallo tenta la presa aerea ma non riesce ad arpionare il pallone che il lungo difensore centrale, appostato sul secondo palo, non ha difficoltà nell’insaccare di testa.

Nonostante un finale di grande sofferenza, i padroni di casa non perdono la testa e riescono a portare a casa tre punti molto importanti in chiave classifica, dimostrando inoltre di possedere quelle qualità caratteriali da squadra di vertice tanto gradite da mister Zattarin.

SPOGLIATOI. Facce sorridenti e soddisfatte negli spogliatoi del “Nuovo Comunale”, tutto l’opposto dei musi lunghi visti sette giorni or sono. Gianluca Zattarin può quindi tirare un sospiro di sollievo e godersi un successo che potrebbe rivelarsi molto importante in chiave playoff: «La prestazione c’è stata – esordisce l’allenatore giallorosso – Anche se avremmo potuto soffrire meno, come tante altre volte. C’è da dire però che la gara è stata quasi totalmente a nostro appannaggio e il gol degli ospiti è arrivato solo per una nostro infortunio difensivo, che ci sta. Abbiamo avuto diverse occasioni e un plauso va anche alla tenuta del reparto arretrato, soprattutto nel finale quando, con l’ingresso di Meneghello, siamo passati a cinque dietro.

È stato importante tornare alla vittoria, anche perché nelle ultime due uscite avevamo raccolto meno di quanto preventivato e meritato. Sono particolarmente soddisfatto per la tenuta sia fisica che mentale nella squadra, come dimostra l’attenta gestione dell’ultimo quarto d’ora».

ALTRE PADOVANE. Del terzetto padovano, l’Este è l’unica che può sorridere. Sia il San Paolo che il Thermal Abano sono infatti uscite a capo chino e senza punti dai rispettivi match.

I gialloblù di città non hanno saputo opporsi alla voglia di risalire del Tamai e tornano a casa con un 3-1 firmato da Zambon e dalla doppietta di Furlan (gol della bandiera di Bedin per i patavini) che li riavvicina pericolosamente alla zona playout.

Si conferma invece bestia nera dei termali la Fortis Juventus, che così come all’andata batte 3-1 la banda di Bisioli (Lombardi, Lumini e Carnevale per i toscani vanificano il rigore di Cacurio per i rossoverdi), staccata ora di 10 lunghezze dalla vetta e con soli 4 punti di vantaggio sulla sesta in classifica.

 

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