L’Este ha il vento in poppa

L’Este ha il vento in poppa

I giallorossi battono 2-1 il Castelfranco e accedono al secondo turno playoff dove troveranno il Mezzolara, che ieri ha eliminato il San Paolo.

ESTE-VIRTUS CASTELFRANCO 2-1

ESTE: Bagherini, Meneghello, Boron, Lelj, Aliberti, Colman Castro, Asti Brun, Rubbo, Sottovia, Rondon (36’ st Gusella), Da Dalt (23’ st Turetta). A disp: Fantin, Salvato, South, Mario, Carani. Allenatore: Zattarin.

CASTELFRANCO: Boni, Zampineti, Boilini, Perelli, Tammaro, Panariello, Varallo, Sassarini, De Vecchis, Selleri, Beltrame (19’ st Del Porto). A disp: Mikhael, Buldrini, Di Giulio, Ferrari, Romagnoli, Arbizzani. Allenatore: Chezzi.

ARBITRO: Fabbri di San Giovanni Valdarno (Barcaglioni-Giampieri).

MARCATORI: 8’ pt Sottovia (E), 14’ pt Rubbo (E), 16’ st Sassarini (V).

NOTE: ammonito Zampineti (V). Spettatori 300 circa.

L’Este non getta al vento l’occasione di accedere al secondo turno dei playoff, batte per 2-1 la Virtus Castelfranco risparmiandosi anche l’incombenza dei tempi supplementari e si prepara ad affrontare, mercoledì prossimo, la trasferta di Budrio, in casa di un Mezzolara che ieri ha dovuto ricorrere all’extra time per avere ragione del San Paolo (2-1 il finale anche in questo caso).

In una gara fortemente condizionata dalle condizioni meteo, i padroni di casa si portano in vantaggio già all’8’, quando sul cross da sinistra Boron, si avventa Sottovia che di testa incorna l’1-0. Neanche il tempo di rimettere palla a centrocampo e Beltrame in diagonale dal limite impegna Bagherini, il quale deve distendersi per deviare in angolo. Il raddoppio atestino arriva al 14’, su azione fotocopia della prima marcatura. L’azione insistita sulla sinistra è di Da Dalt, con Sottovia che tenta una nuova incornata ma la palla viene rimpallata e resta lì, fin quando Rubbo in girata acrobatica non la scaraventa in rete per il 2-0.

A questo punto gli emiliani si danno una scrollata e vanno due volte vicini a siglare il punto della bandiera. La più clamorosa capita sui piedi di De Vecchis al 30’: il numero 9 si presenta infatti sul dischetto a seguito dell’atterramento di Varallo da parte di Colman, ma ciabatta clamorosamente il tiro, con la sfera che si perde oltre il palo. Quattro minuti dopo, sul cross di Boilini, ancora De Vecchis si esibisce in una torsione aerea ma il pallone oltrepassa la traversa per pochi centimetri.

Nella ripresa, gli emiliani paiono più volitivi, aiutati anche dal vento che spira a loro favore. Al 5’, ad esempio, sulla conclusione del solito De Vecchis, Bagherini deve rifugiarsi in angolo coi pugni.

Non altrettanto fortunato è il numero 1 atestino al 16’, minuto in cui Sassarini calcia senza grosse pretese da oltre 35 metri: la conclusione del mediano bianco giallo è agevolata dal forte vento che devia la traiettoria del pallone ingannando l’estremo difensore, costretto a raccogliere in fondo al sacco il pallone del 2-1.

Vento ancora protagonista nell’ultima azione della gara: al 42’ Lelj evita il fuorigioco e l’ennesima sbandierata del guardalinee, si invola da solo verso Boni, lo supera con un pallonetto ma sulla linea sono le folate a fermare la sfera, destinata a finire in rete. Col sole che torna a splendere dopo 12 ore di incessanti piogge, l’arbitro pone fine alle ostilità e certifica il raggiungimento di un risultato storico per gli atestini, mai giunti così avanti nel corso dei loro 92 anni di storia.

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