L’Este nelle Marche per ballare la Samba

L’Este nelle Marche per ballare la Samba

Nel terzo turno playoff, domani i giallorossi saranno di scena nel catino infuocato del “Riviera delle palme”.

Avevamo ipotizzato per l’Este un nuovo, ennesimo viaggio in Toscana, per il terzo turno dei playoff.

Ebbene, la Lega Dilettanti ha saputo ancora una volta stupirci (in negativo) e, in barba al principio della “vicinorietà (sic!) chilometrica” che nel regolamento della post season è indicato come uno degli elementi in base al quale formare gli abbinamenti, stavolta ha spedito i giallorossi nientemeno che nelle Marche. Alla faccia della tanto decantata riduzione dei costi in tempi di vacche magre, infatti, gli atestini saranno di scena domani (ore 16, arbitro Minotti di Roma) a San Benedetto del Tronto. Un bel posto di villeggiatura, la riviera delle palme, non fosse che dista 360 chilometri dalla bassa padovana e che Moresco e compagni non ci andranno in ferie ma per affrontare una delle tante nobili decadute che in questa stagione hanno affollato i gironi di serie D.

Una formazione, quella rossoblù, che al pari degli atestini ha chiuso la regular season al terzo posto, fallendo per un punto la promozione diretta dopo un’estenuante lotta con le vicine Teramo e Ancona, che l’ha portata ad inanellare, da ottobre in poi, un’incredibile serie di 30 risultati utili consecutivi, culminati mercoledì nel successo di misura contro gli odiati cugini anconetani. Autore del gol vittoria è stato, tra l’altro, un padovano doc come Davide Carteri, arrivato in riviera dopo tante stagioni al Cittadella e già diventato idolo della tifoseria locale. Il centrocampista patavino, peraltro, è solo uno dei tanti giocatori di categoria superiore che compongono l’organico affidato all’ex pescarese Ottavio Palladini, a conferma del fatto che l’obiettivo dei marchigiani è quello di tornare al più presto tra i professionisti.

Per l’Este, dunque, oltre all’ennesimo lungo viaggio si profila anche un’altra grande impresa da compiere, in uno stadio che può contenere fino a 15mila caldissimi spettatori ma, se non altro, senza la regola della vittoria a tutti i costi: da questo punto in avanti, infatti, il regolamento prevede che in caso di parità al 90’, si passi direttamente alla lotteria dei rigori.

Dalla parte degli euganei, che mister Zattarin – conscio che il blasone dell’avversario è solo un elemento psicologico da sfruttare a proprio favore – pare intenzionato a schierare col consueto modulo offensivo, ci sono le indicazioni statistiche che ne hanno finora registrato un miglior rendimento lontani dal Nuovo Comunale, ivi compresi i successi in casa di due “grandi” come Pistoiese e Ravenna.

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