L’Este non rovina la festa del Pordenone. Thermal ai playoff

L’Este non rovina la festa del Pordenone. Thermal ai playoff

I giallorossi del confermato Zattarin combattono ma si inchinano per 2-1. Chiudono in bellezza il San Paolo che vince 2-1 a Sacile e la Thermal che col 3-2 di Imola si qualifica per la post season.

ESTE-PORDENONE 1-2

ESTE: Bevilacqua, Raffaelli (41’ st Dallavalle), Scotton, Lelj, Meneghello, Thomassen, Mario (34’ st Tonus), Rubbo, Mazzeo (28’ st Gusella), Iarrusso, Lasagna. A disp: Veronese, Vigato, Colletta, Destro, Braggiè. Allenatore: Zattarin.

PORDENONE: Capra, Migliorini, Pramparo, Mattielig, Nicolini, Ruopolo, Mateos, Nichele (26’ st Oliveira), Zubin (30’ st Maccan), Zanardo (20’ st Florean), Buratto. A disp: Careri, Dionisi, Chimento, Casella, Bearzotti, Pavan. Allenatore: Parlato.

ARBITRO: Pietropaolo di Modena (Biasini, Angotti).

RETI: 18’ pt Buratto (P), 12’ st rig. Mazzeo (E), 39’ st Maccan (P).

NOTE: espulsi al 43’ st l’allenatore del Pordenone Parlato e il collega dell’Este Zattarin per reciproche scorrettezze. Ammoniti Nicolini, Pramparo, Nichele, Maccan (P), Thomassen, Rubbo (E). Spettatori 1200.

Finisce qua. Non ci sarà bisogno del ventilato spareggio, né di altre appendici per decretare chi il prossimo anno disputerà la Lega Pro provenendo dal girone C di serie D. L’estenuante testa a testa a colpi di record tra Pordenone e Marano, proseguito per l’intero torneo, si è spezzato oggi, col pareggio dei berici a Monfalcone per 1-1 e i pordenonesi che invece sono riusciti ad imporsi ad Este per 2-1, riagguantando la categoria persa ormai 12 anni fa e vanamente inseguita negli ultimi anni.

I “ramarri” hanno trionfato al termine di un match vero, con i padroni di casa che pur non avendo più nulla da chiedere al campionato non hanno fatto da comprimari alla marcia trionfale degli ospiti, rendendo loro la vita molto difficile e “rischiando” anche di vincere.

Sono proprio i padroni di casa a far registrare la prima occasione dell’incontro, all’8’, con Lasagna che dalla sinistra tenta il colpaccio sul secondo palo, osservando però la palla terminare alta. La risposta friulana è affidata a Zubin, il quale al 12’ tenta la deviazione aerea su punizione da tre quarti, angolando però troppo il colpo di testa.

Il vantaggio neroverde arriva, abbastanza fortuitamente, al 18’ quando su cross da destra, Buratto dal limite dell’area si gira e fa partire un rasoterra non irresistibile che Bevilacqua si lascia goffamente passare sotto il braccio. L’Este non ci sta e Mazzeo al 22’ sfiora l’incrocio su punizione velenosa da 30 metri. Passano 7’ e gli atestini si vedono anche annullare un gol: su corner da destra di Mazzeo, Rubbo rimette al centro e Lelj sempre di testa insacca ma l’arbitro vanifica il tutto, reputando che la sfera avesse oltrepassato la linea di fondo.

L’inizio della ripresa è tutto di marca padovana, mentre gli ospiti sembrano risparmiare le forze, complici anche le notizie positive in arrivo da Monfalcone. Così al 2’ Rubbo scaglia una botta dalla distanza che si perde sul fondo, mentre all’8’ Lasagna, servito in profondità da Mazzeo, si invola verso la porta resistendo al ritorno del diretto marcatore ma a tu per tu col portiere non riesce ad inquadrare lo specchio.

La pressione giallorossa porta i suoi frutti all’11’, quando Iarrusso entra in area sulla sinistra e viene steso da Nicolini. L’arbitro concede senza esitazioni il rigore che Mazzeo trasforma con freddezza spiazzando Capra. Il pareggio complica di molto il quadro per il Pordenone, che così decide di darsi una svegliata, tanto che mister Parlato cambia completamente il trio d’attacco. Le prime avvisaglie del risveglio ospite si hanno al 33’, con Oliveira che di testa spedisce alto da centro area su cross dalla sinistra.

L’Este non è però pago di quanto dimostrato e al 36’ avrebbe l’opportunità più ghiotta di giocare uno scherzetto terribile agli avversari: Lasagna lanciato da metà campo recupera infatti 10 metri sullo scatto al diretto marcatore ma giunto al limite dell’area, forse stanco per la lunga corsa, non riesce a calibrare il sinistro che termina a lato. “gol sbagliato, gol subito” è una regola aurea del calcio e anche in questa occasione non manca di farsi valere: è il 39’ e Oliveira decide di mettere il turbo lungo l’out di sinistra, pennellando quindi un traversone al centro che il neo entrato Maccan deve solo spingere in rete di testa, facendo gioire il settore ospiti del “Nuovo Comunale”, gremito da almeno 300 supporter neroverdi.

A sancire il successo ospite ci pensa, nel recupero, il terzino dell’Este Scotton, che si immola per salvare sulla linea una puntata dello stesso Maccan destinata ad infilarsi lentamente in rete dopo aver sorpassato in un colpo solo il portiere e due difensori di casa.

Al triplice fischio di Pietropaolo esplode, meritata, la gioia pordenonese tanto a lungo trattenuta e una pacifica invasione di campo decreta la definitiva conclusione di un torneo mai così in bilico fino all’ultimo secondo.

SPOGLIATOI. Ancora un po’ teso per il diverbio avvenuto nei minuti finali con la panchina avversaria, l’allenatore dell’Este Zattarin riesce comunque ad analizzare con pacatezza l’esito della gara e la stagione dei suoi ragazzi: «Dispiace perché anche oggi abbiamo dimostrato di essere una buona squadra, tenendo testa ad una delle due formazioni più forti di questo campionato – esordisce il mister di Tencarola – Noi in certi momenti abbiamo accusato una discontinuità di rendimento quanto a risultati ottenuti ma non essere arrivati quinti alla fine vale solo per le statistiche, in quanto comunque non avremmo disputato i playoff, visto il distacco dalle prime. Il fatto di aver messo in difficoltà tutte le big del campionato è il rammarico più grande che mi rimarrà.

Per quanto riguarda il mio futuro, ho già parlato con la società e ripartirò ancora da qui. Di questo sono molto contento, ora a bocce ferme ci troveremo per programmare il prossimo anno».

Grande soddisfazione esprime invece il tecnico del Pordenone Parlato, che dopo aver esaltato «La capacità dei ragazzi di soffrire fino alla fine, anche oggi, in quella che è stata una partita vera come era giusto che fosse», plaude «Al cammino del Marano per il duello condotto fino all’ultimo con noi». Quindi i ringraziamenti: «Alla società per l’opportunità professionale, al gruppo, allo staff e alla famiglia che mi ha dato la possibilità di allenare lontano da casa, trascurando di conseguenza nmia moglie e le mie figlie».

ALTRE PADOVANE. Finisce in bellezza la sua stagione il San Paolo, che pur con una formazione infarcita di giovani riesce ad imporsi per 2-1 in casa della Sacilese, chiudendo al quinto posto un’annata trasformata dall’arrivo in panchina di Masitto. I gol gialloblù sono stati messi a segno da Gal e Franceschini, con momentaneo pareggio biancorosso di Stiso. Missione compiuta anche per la Thermal Abano, che nel girone D deve sudare fino all’ultimo per imporsi 3-2 ad Imola grazie ad una tripletta del bomber Rocco.

Grazie a questo ennesimo blitz esterno, i rossoverdi arrivano a pari punti con la Massese ma in virtù degli scontri diretti favorevoli si piazzano al terzo posto e avranno quindi il vantaggio del fattore campo e di due risultati su tre a disposizione per superare il primo turno dei playoff, in programma domenica prossima proprio contro i toscani.

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