L’Este salva il primato, il San Paolo continua a volare

L’Este salva il primato, il San Paolo continua a volare

Spettacolare 2-2 tra capoliste nella prima giornata di ritorno; i patavini si impongono 3-2 sullo Scandicci,

ESTE-VIRTUS CASTELFRANCO 2-2

ESTE: Bagherini, Barison, Boron, Lelj, Colman Castro, Salvato, Asti Brun (1’ st Carani), Rubbo, Aliu (37’ pt Sottovia), Da Dalt (39’ st Gusella), Moresco. A disp: Fantin, Aliberti, Meneghello, Mario. Allenatore: Zattarin.

VIRTUS CASTELFRANCO: Gibertini, Zampineti, Boilini, Perelli, Tammaro, Panariello, Varallo (45’ st Spinazzi), Sassarini, De Vecchis (7’ st Del Porto), Selleri, Anselmo (8’ st Di Giulio). A disp: Boni, Buldrini, Poli, Arbizzani. Allenatore: Chezzi.

ARBITRO: Rizzo di Siena (Pizzagalli-Grieco).

RETI: 29’ pt De Vecchis (V), 12’ st Sottovia (E), 17’ st rig. Varallo (V), 38’ st Lelj (E).

NOTE: Ammoniti Moresco, Salvato, Barison (E), Perelli, Zampineti, Tammaro (V). Spettatori 800 circa.

Finisce in parità, con un emozionante 2-2, il big match della prima giornata di ritorno tra Este e Virtus Castelfranco. Un risultato che lascia inalterata la classifica, con le due contendenti appaiate in cima alla graduatoria.

In cronaca, partono subito bene gli ospiti, che operano un pressing asfissiante a tutto campo e già al 4’ Selleri con gran botta da oltre 25 metri coglie la parte superiore della traversa, creando il primo brivido al numeroso pubblico accorso al Nuovo Comunale. L’Este avrebbe l’opportunità di passare al 23’, ma sul cross da sinistra di Asti Brun, Rubbo angola troppo il diagonale da pochi passi e la sfera finisce abbondantemente a lato.

Il vantaggio dei modenesi arriva, non del tutto inaspettato, al 29’: sugli sviluppi di un corner, un cross da destra fa filtrare la palla in mezzo a una selva di gambe e trova De Vecchis lesto ad appoggiare in rete a pochi passi dalla linea. Gli emiliani potrebbero legittimare il vantaggio al 39’ ma la botta di Varallo dalla distanza termina fuori di un soffio. I padroni di casa, apparsi appesantiti e privi di idee – complice anche l’assenza in cabina di regia di Rondon – potrebbero pescare il jolly in pieno recupero ma è l’incrocio dei pali a negare la gioia del gol al neoentrato Sottovia.

Nella ripresa, gli uomini di Zattarin entrano in campo con piglio ben più battagliero e la vivacità della gara ne risente di conseguenza. Al 9’ Moresco approfitta dell’errore di un difensore ospite per impossessarsi del pallone e superare il portiere con un pallonetto che però viene miracolosamente intercettato sulla linea, mentre il pubblico atestino già gridava al gol. Il pari, a questo punto meritato, arriva 3’ dopo: sponda di testa di Lelj a centro area, sul secondo palo arriva il piccolo Sottovia che incorna l’1-1.

Neanche il tempo di esultare che la Virtus si riporta avanti. Il cronometro segna 17 minuti quando Salvato e Boron combinano un pasticcio al limite dell’area e per fermare Varallo intercettano la sfera con un braccio, costringendo l’arbitro a concedere il rigore, che lo stesso numero 7 emiliano realizza, spiazzando Bagherini.

Come già successo nel primo tempo, i locali sprecano un’altra clamorosa opportunità per riequilibrare le sorti del match: al 25’ su assist filtrante di Moresco, Carani trova la miracolosa risposta di Gibertini e sulla respinta dell’estremo ospite è poi Sottovia a sparare alle stelle la più facile delle opportunità. Il 2-2 arriva però al 39’ ed è merito di un missile terra aria scagliato dallo specialista Lelj, su punizione da 25 metri.

Non sembra invece trovare ostacoli la rincorsa del San Paolo verso la vetta. I gialloblù inaugurano il 2012 con un successo 3-2 contro uno Scandicci che al “Plebiscito” ha saputo vendere cara la pelle. I patavini si portano in vantaggio dopo soli 2’ minuti, col tap-in vincente di Lestani su assist aereo di Lucchini e raddoppiano allo stesso minuto della ripresa, col medesimo Lucchini che batte Rizzato in uscita. Il 3-0 è quindi opera di Raffaelli all’11’, in girata, ancora una volta suggerito da un tocco del bomber nativo di Vo’ Euganeo.

A questo punto si svegliano i toscani, che accorciano la prima volta al 21’ con Federico Tosi, il quale poi raddoppia anche al 37’, su rigore concesso per atterramento del fratello Francesco ad opera di Arcaba.

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