L’Este stecca col fanalino, San Paolo e Thermal piazzano l’acuto

L’Este stecca col fanalino, San Paolo e Thermal piazzano l’acuto

I giallorossi non vanno oltre l’1-1 col fanalino Fersina, mentre i gialloblù fermano la corsa del Pordenone e i termali schiantano 4-1 la Massese.

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ESTE-FERSINA PERGINESE 1-1

ESTE: Gallo, Favaro, Scotton (29’ st Dallavalle), Lelj, Colman, Thomassen, Tonus (23’ st Colletta), Rubbo, Iarrusso (1’ st Gusella), Mazzeo, Lasagna. A disp: Bevilacqua, Meneghello, Vigato, Raffaelli, Mario, Braggiè. Allenatore: Zattarin.

FERSINA PERGINESE: Bonomi, Caterisano, Pisani, Tognazzi (21’ st Sbuciumelea), Allegretti, Micheli, Bazzanella F., Giardina (1’ st Bazzanella M.), Bartolini, Tessaro, Spanò (21’ st Tittarelli). A disp: Kodra, Paoli, Massignan, Crinelli, Gyare. Allenatore: Improta.

ARBITRO: Bertolino di Trapani (Meloni, Mazzocut).

RETI: 3’ pt Lasagna (E), 28’ st Tessaro (F).

NOTE: espulsi al 15’ st Bazzanella M. (F) per fallo di reazione e al 36’ st Mazzeo (E) per gioco violento. Ammoniti Iarrusso, Tonus (E), Bazzanella F., Caterisano, Tessaro (F). AL 28’ st Gallo (E) para un rigore a Tessaro (F). Spettatori 400 circa.

L’Este conferma ancora una volta le difficoltà palesate fin qui nelle gare interne contro squadre inferiori sia in termini tecnici che di classifica e regala un pareggio buono soprattutto per il morale a una Fersina Perginese che ha già un piede e mezzo in Eccellenza ma che ha comunque avuto il merito di provarci fino alla fine.

Eppure la partita sembrava essersi messa subito sul binario giusto per i padroni di casa, che si portano in vantaggio dopo appena 3’: su palla recuperata a centrocampo c’è un lancio per Lasagna che si invola lungo la fascia destra, entra in area e batte Bonomi con un bolide in diagonale che si infila sotto l’incrocio dei pali opposto. Anziché dominare come dovrebbero e cercare con insistenza di arrotondare il punteggio, i giallorossi si adeguano al ritmo compassato degli avversari e così le rare occasioni da rete arrivano solo su iniziativa dei singoli. Così accade al 25’, quando Mazzeo da poco dentro l’area, contrastato da due avversari, tenta di sorprendere il portiere con un pallonetto che termina di un niente oltre la traversa.

I trentini mettono timidamente il naso in avanti nell’ultimo quarto d’ora della frazione: al 32’ è Micheli a provarci con un tiro potente ma centrale, parato a terra senza grossi problemi da Gallo, all’esordio da titolare. Al 40’ invece, su respinta della difesa Tognazzi va alla conclusione dal dischetto ma ciabatta la conclusione che viene smorzata dalla difesa e arriva inoffensiva tra le braccia del portiere. Per il resto la partita è un susseguirsi di falli che spezzettano il gioco, rendendo la contesa poco godibile.

A mettere fine alla noia con la quale si apre la seconda frazione è Mazzeo, che al 15’ ruba palla a un difensore al limite dell’area e si invola verso il portiere ma la conclusione di esterno del numero 10 viene rintuzzata dalla retroguardia trentina. Sugli sviluppi della stessa azione ma sull’altro fronte, il neo entrato Matteo Bazzanella colpisce con una manata al volto Tonus a palla lontana e si becca il rosso diretto, lasciando i suoi in 10.

L’abbrivio, a questo punto, sembra essere tutto a favore degli atestini e ci si aspetta che Thomassen e compagni affondino il coltello e mettano al sicuro una gara in cui più che lo spettacolo contano i punti, vista la situazione di classifica. Invece, i padovani combinano una mezza frittata e al 26’ un ingenuo fallo di mano in area di Lelj induce l’arbitro a concedere il rigore della cui battuta si incarica Tessaro, che angola bene la conclusione, con Gallo bravissimo a respingere con la mano di riporto. Sulla ribattuta il più lesto è però il capitano ospite, che a porta vuota insacca il pareggio.

Nella decina di minuti seguente, a dominare è solo la confusione e al 35’ Colman sfoga tutta la frustrazione dei suoi scagliando una botta terrificante che si stampa sull’incrocio dei pali interno senza varcare la linea di porta, col portiere immobile. Un modo molto meno produttivo di sfogarsi lo trova anche Mazzeo, che un minuto dopo non trova di meglio che stendere da tergo un avversario, facendosi espellere.

In 10 contro 10, i padroni di casa trovano quanto meno un sussulto d’orgoglio e al 39’ Bonomi si deve superare per deviare in angolo una conclusione di Gusella da 25 metri, mentre proprio all’ultimo respiro, sugli sviluppi di un corner, è un difensore a salvare sulla linea l’incornata di Lelj da pochi passi. Si chiude così tra mugugni e amarezza un match che poteva proiettare l’Este al terzo posto e che invece certifica ancora una volta l’immaturità ed incostanza di un gruppo che troppo spesso sembra accontentarsi del compitino.

SPOGLIATOI. Facce torve negli spogliatoi del Nuovo Stadio. È, in particolare, un Gianluca Zattarin molto arrabbiato nei confronti della sua squadra, quello che si presenta ai taccuini nel dopo partita. «Siamo stati degli ingenui, veramente ingenui – analizza il tecnico – In certi frangenti della partita o del campionato ci sta di soffrire ma questa era una gara da chiudere prima. Dovevamo essere più cinici, invece ci siamo adeguati all’impostazione degli avversari, facendo falli inutili e regalando addirittura un uomo in un momento così delicato. Il rigore con cui la Fersina ha pareggiato ci sta, è un episodio come ne succedono tanti nel calcio. Quello che mi fa arrabbiare maggiormente è che certi errori sono stati compiuti dai giocatori più esperti (si riferisce al rosso di Mazzeo, a Iarrusso sostituito all’intervallo perché troppo nervoso e al rigore procurato da Lelj, nda) e non da dei ragazzini con poca esperienza».

ALTRE PADOVANE. Vittorie importanti, invece, per le altre due padovane di serie D. Il San Paolo Padova è riuscito nell’impresa di fermare la corsa della corazzata Pordenone, imponendosi per 2-1 grazie alla doppietta di Lucchini, un ex, e al rigore parato da Rosiglioni a Zubin. Il gol di Nichele non ha evitato la sconfitta ai “ramarri”, che si trovano così a 5 punti dalla capolista Marano. I gialloblù tornano invece a vincere in casa dopo oltre 2 mesi e guadagnano tre punti importantissimi in chiave salvezza.

Spezza la maledizione che finora l’aveva sempre visto soccombere in casa contro le big del gruppo D il Thermal Abano, che rimonta e surclassa 4-1 la Massese. Al vantaggio ospite di Vignali, rispondono nella ripresa una doppietta di Rocco, Volpato e Mattioli, che lanciano i rossoverdi al terzo posto in coabitazione con la Fortis Juventus, sempre staccati di 9 lunghezze dal carro armato Correggese e di 5 dalla Lucchese.

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