FINALE Este-Abano 4-0 (2′ Maldonado, 27′ e 82′ Marcandella, 80′ rig Ferrara)

FINALE Este-Abano 4-0 (2′ Maldonado, 27′ e 82′ Marcandella, 80′ rig Ferrara)

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ESTE: Lorello, Tiozzo, Montin (20′ st Favaro), Guagnetti, Colombara, Arvia, Maldonado (20′ st Canton), Caporali, Ferrara, Busetto (35′ st Destro), Marcandella. A disp: Corsato, Rosina, Favre, Niselli, Cardo, Boaretto. Allenatore: Pagan.
ABANO: Bettin, Tescaro, Pramparo, Ballarin (1′ st Maistrello), Maniero, Thomassen, Rampin, De Cesare, Gnago, Rubiano (20′ st Longhi), Fusciello (1′ st Zattarin). A disp: Rossi Chauvenet, Ranalli, Bertipaglia, Ceccarello, Creati, Caridi. Allenatore: Zeman.
ARBITRO: Dell’Erario di Livorno (Passarella, Reggiani).
MARCATORI: 2′ pt Maldonado (E), 27′ pt e 35′ st Marcandella (E), 30′ st rig. Ferrara (E)
NOTE: espulsi al 27′ st Pramparo (A) per proteste, 44′ st Maistrello (A) per gioco violento. Ammoniti Maldonado, Arvia (E), Gnago (A). Spettatori 200 circa.

91′ Finisce senza recupero la gara col rotondo successo dei padroni di casa, che chiudono però al terzo posto, visto il successo del Campodarsego a Mestre. Appuntamento domenica prossima col primo turno dei playoff.

89′ Abano ridotto in nove: rosso diretto anche per Maistrello, autore di un brutto fallo a centrocampo

84′ Espulso per proteste anche il ds dell’Abano, Andrea Maniero

82′ QUARTO GOL DELL’ESTE: praterie in contropiede per i giallorossi con Arvia che in area attende l’inserimento di Marcadella, il quale di piatto sigla il 4-0 e la personale doppietta

80′ GOL DELL’ESTE: atterramento in area di Arvia da parte di un difensore neroverde, l’arbitro indica il dischetto senza esitazioni e Ferarra spiazza Bettin per il 3-0

80′ Ultimo cambio Este: fuori Busetto e dentro Destro

72′ Abano in dieci: rosso diretto a Pramparo per proteste, in seguito ad un fallo non fischiato dall’arbitro

70′ OCCASIONE ESTE: Ferrara da solo davanti al portiere si fa ipnotizzare da Bettin, che gli chiude la strada in uscita bassa

69′ Occasione Abano: traversone dalla sinistra, inserimento di Tescaro che in tuffo di testa manda alto di poco

65′ Doppio cambio nell’Este: fuori Montin e Maldonado, dentro Canton e Favaro. Esaurisce i cambi anche l’Abano, con Longhi che subentra a Rubiano.

59′ Ammonito Arvia per proteste. Abano che assunto un atteggiamento un po’ più offensivo rispetto alla prima frazione ma gara che scorre via abbastanza tranquilla, in un clima da ultimo giorno di scuola

46′ Ripartiti. Due cambi nell’Abano: fuori Ballarin e Fusciello, dentro Zattarin e Maistrello

SECONDO TEMPO

45′ Finisce senza recupero il primo tempo col doppio vantaggio dei padroni di casa. Il Campodarsego sta pareggiando 0-0 a Mestre, quindi il secondo posto per il momento resta appannaggio dei biancorossi.

36′ Occasione Abano: Fusciello tutto solo sul lato destro dell’area calcia malamente al volo, svirgolando completamente la conclusione

34′ Occasione Este: bel diagonale al volo di Ferrara, con palla che si spegne di poco oltre il secondo palo

27′ RADDOPPIO DELL’ESTE: Splendida sventagliata di Montin dalla propria tre quarti difensiva a tagliare tutto il campo, Marcandella all’altezza del vertice alto sinistro dell’area stoppa elegantemente al volo e trafigge il portiere aponense con un diagonale rasoterra

20′ OCCASIONE ABANO: Gnago e Fusciello, soli davanti a Lorello, cincischiano incredibilmente e falliscono una nitida occasione per pareggiare, con la difesa atestina che riesce a rientrare e a sventare la minaccia

2′ GOL DELL’ESTE: Azione insistita dei giallorossi, con cross finale di Caporali dal lato destro dell’area, sul quale a svettare è Maldonado, il più basso della compagnia, che supera Bettin per il vantaggio locale

1′ Partiti col calcio d’inizio battuto dagli ospiti

PRIMO TEMPO

Buongiorno e benvenuti all’ultima giornata della regular season. Derby al “Nuovo Comunale” tra un Este ancora a caccia del secondo posto e un Abano che invece ha già raggiunto la salvezza con due turni di anticipo.

PREPARTITA

SPOGLIATOI. Ad aprire la ridda di voci in sala stampa è il tecnico dell’Abano, Zeman, che inizia con una disamina della gara odierna: «Oggi la differenza l’ha fatta il fatto che l’Este è ancora in clima campionato, mentre per noi è finito tutto ed iniziano le vacanze. Nel primo tempo la partita è stata abbastanza equilibrata ma i nostri avversari sono stati più decisi e meritatamente sono andati in vantaggio. Nella ripresa abbiamo giocato invece solo noi, finché l’arbitro non ha deciso di ergersi a protagonista proprio nel momento i cui eravamo più vicini ad accorciare le distanze che a prendere il terzo gol. Ritengo si siano, infatti, rivelati decisivi sia le due espulsioni che il rigore, sul quale l’intera tribuna si è messa a ridere».
Inevitabile una domanda sul futuro del tecnico, visto il divorzio certo dal sodalizio aponense: «Continuerò a fare l’allenatore (ride, nda). Diciamo che rispetto alla società abbiamo prospettive diverse: io voglio fare questo lavoro da professionista, mentre la società vuole rimanere nella sua dimensione dilettantistica, anche per il presidente si rende conto che il paese non è interessato alla squadra, come dimostrano i pochi spettatori che ci seguono abitualmente», chiude con la consueta pacata schiettezza il tecnico.
Parole di elogio per il figlio d’arte boemo le spende comunque il ds neroverde Maniero, espulso nel finale dal contestato arbitro Dell’Erario: «Sono contentissimo per come ha lavorato il mister, ragazzo educato e che ha voglia di giocare un bel calcio, come dimostra il nostro ottimo girone di ritorno. Ora ci fermeremo a riflettere un attimo e da domani cominceremo a lavorare per il futuro, tenendo conto delle indicazioni della società, che continuerà a voler puntare sui giovani del proprio vivaio». (Oggi, tra i tanti tecnici presenti in tribuna, c’era anche Carlo Perrone, che lo stesso Maniero ha confermato essere stato tra i candidati per la panchina neroverde in dicembre).

Sull’altro fronte, non può che essere sereno ed orgoglioso mister Pagan, uno dei principali artefici della straordinaria stagione atestina: «Volevamo chiudere bene, pur sapendo che domenica prossima saremo ancora qui, e c’era ancora la minima speranza di chiudere al secondo posto, che significa partecipare alla Tim Cup l’anno prossimo, ma comunque arrivare terzi con 76 punti (eguagliato il record del 2009/10, nda) e la miglior difesa del torneo è una grandissima soddisfazione, anche perché abbiamo dimostrato di arrivare in forma all’appuntamento coi playoff. L’obiettivo è di far bene fino in fondo ma possiamo già dire adesso di aver fatto un torneo straordinario, per il quale devo fare i complimenti ai ragazzi ma soprattutto alla società, per il modo con cui ha condotto questa stagione, lasciandomi mano libera su tutto e accontentandomi in ogni mio desiderio, nei limiti del budget fissato. D’altra parte, tanti anni in serie D non te li regala nessuno, quindi la dedica è per il presidente Lucchiari e il vice Marchetti»

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