Luparense e San Paolo: insieme per l’Eccellenza

Luparense e San Paolo: insieme per l’Eccellenza

Il passo atteso con impazienza a San Martino di Lupari ieri mattina ha trovato finalmente concretizzazione. La Luparense Football Club, nata due giorni fa dalla fusione di calcio a 11 e calcio a 5, parteciperà al campionato di Eccellenza. E questo grazie all’acquisizione del titolo sportivo dell’Atletico San Paolo, le cui quote azionarie passeranno di mano chiudendo a tutti gli effetti un lungo capitolo di storia del secondo club della città. Un’operazione che, se da un lato, consentirà di creare nel paese dell’Alta la più importante realtà calcistica padovana a livello giovanile, dall’altra metterà fine alla più tormentata stagione vissuta dai dirigenti gialloblù, contrassegnata dalla retrocessione dalla serie D nella categoria inferiore e da un pesante debito di gestione che andrà sanato nei prossimi mesi. L’ufficializzazione. Dopo l’incontro di ieri mattina tra tutte le parti in causa, ecco il comunicato-stampa con cui l’Atletico San Paolo ha annunciato il cambio di denominazione, necessario perché il termine scadeva tassativamente alle 19 del 22 giugno. “La società Atletico San Paolo Padova”, riporta la nota ufficiale di via Canestrini, “comunica di aver deliberato in data odierna la variazione della denominazione societaria in Luparense San Paolo Football Club. Come nuovo amministratore unico e presidente è stato nominato il signor Pier Antonio Varo, persona di riferimento del gruppo Luparense (e già presidente in passato della società di calcio a 5, ndr). La Prima squadra disputerà le partite casalinghe a San Martino di Lupari, mentre il settore giovanile avrà sede a Padova e sarà gestito da Cristian Bozzato e Fabio Luise”. Parliamo, di fatto, di un’unica realtà, anche se non si tratta di una fusione vera e propria. Prima squadra e Juniores avranno il loro campo da gioco nel paese dell’Alta, mentre il settore giovanile non si sposterà dalla città. E il Caet San Paolo, società di puro settore giovanile (una trentina di tesserati), rimarrà a sé stante, senza rientrare nell’accordo. Salvezza in extremis. Il gruppo che fa capo a Stefano Zarattini, storico presidente della Luparense calcio a 5 e nuovo patron della Luparense Fc (che, oltre all’Eccellenza, continuerà a giocare nella serie A del futsal), acquisirà l’intero pacchetto azionario dell’Atletico San Paolo, che scomparirà dalla scena a fine giugno, dopo la chiusura di bilancio dell’attuale stagione sportiva. Un bilancio che registra perdite intorno ai 30 mila euro, un deficit che saranno ripianato dal nuovo gruppo, dagli ex amministratori Giuseppe Tramonti e Emiliano Agostini e dalla “cordata” di genitori guidata da Bozzato e Luise e che è riuscita a salvare il settore giovanile gialloblù. Quando l’avvocato di Zarattini, Leonardo Rebecchi, accenna a «tecnicismi da compiere il 1º luglio, ma se le parti non avessero già degli accordi nero su bianco, questo passo non sarebbe avvenuto», si riferisce proprio al fatto che chi cede il pacchetto azionario farà la sua parte per non lasciare sorprese sgradite agli acquirenti. I “nodi” da sciogliere. Dopo l’agitata annata vissuta in via Canestrini, i professionisti messi in campo dal gruppo di San Martino di Lupari hanno analizzato a fondo i conti del San Paolo. Il piano di riduzione del debito messo in atto da marzo in poi avrebbe dato i suoi frutti, anche se sono cinque le vertenze aperte da altrettanti giocatori e dall’ex allenatore Damiano Longhi, che rivendicano di essere pagati in toto (da novembre in poi nessuno ha più percepito rimborsi-spese). «Dobbiamo solo pensare a lavorare, perché il bello viene adesso», il telegrafico commento di Zarattini. Bisogna costruire la squadra per l’Eccellenza, perfezionare l’iscrizione e studiare bene l’organizzazione di un settore giovanile che, nel suo complesso, riunirà quasi 600 giovani e giovanissimi.

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