Padovane in risalita ma a ranghi ridotti

Padovane in risalita ma a ranghi ridotti

Decimate da squalifiche ed infortuni, nella terza di ritorno Este e San Paolo cercano punti importanti per i rispettivi obiettivi.

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“La vertigine non è paura di cadere ma voglia di volare…”, cantava Jovanotti qualche anno fa. Motivetto che farebbero bene a ripassare sia il San Paolo che l’Este, visti gli impegni che incombono sulle due padovane di serie D, domenica.

Entrambe a punteggio pieno da quando è iniziato il 2011, le formazioni di casa nostra sono attese – quando siamo giunti alla terza di ritorno – da test probanti, che ne saggeranno la reale consistenza, misurando anche le rispettive ambizioni.

Chi pare avere l’impegno più agevole è il San Paolo, che ospita il Montebelluna (arbitra Martina Bovini di Ragusa).

In realtà, la gara che attende i gialloblù è scontata solo sulla carta, per diversi fattori. Innanzitutto, Arcaba e compagni finora si sono espressi meglio in trasferta che tra le mura amiche (20 dei 31 punti che consentono ai patavini di inseguire ad un soffio di distanza la zona playoff, sono stati conquistati lontani dal “Plebiscito). Poi, mister Fonti dovrà fare i conti con le pesanti assenze dello squalificato Pastrello, di Keba – toccato da un lutto famigliare – e soprattutto del bomber Volpato, che con tutta probabilità sarà out per problemi fisici. Toccherà quindi a Lucchini reggere il peso dell’attacco, supportato probabilmente da Masiero.

Sull’altra sponda, ci sarà il Montebelluna dell’ex bomber professionista Cristiano Masitto, che guarda caso ha conquistato la sua unica vittoria esterna proprio nella nostra provincia, nel recupero di fine anno ad Este, e che all’ombra del Santo cercherà altri punti salvezza vitali per una classifica che attualmente vede i trevigiani avanti di tre sole lunghezze rispetto al terzetto delle ultime.

 

Se il San Paolo dovesse riuscire a vincere, il primo risultato che i gialloblù andrebbero a cercare su Televideo sarebbe quello di SandonàjesoloEste (arbitro Andreini di Forlì). Anche qui, le motivazioni sono molteplici: i rivieraschi occupano infatti il quinto e ultimo posto playoff, posizione che al di là delle prudenti e scaramantiche dichiarazioni di facciata, è l’obiettivo stagionale sognato dal presidente Barella. Senza dimenticare che tra due domeniche, al Nuovo Comunale andrà in scena l’attesissimo derby padovano.

Prima, però, i giallorossi della bassa dovranno affrontare l’insidiosissima trasferta veneziana, sul campo che lo scorso anno segnò una pesante battuta d’arresto per l’undici dell’allora mister Feltrin, che di lì in poi perse la testa della classifica e lo smalto che fino a quel momento aveva contraddistinto il suo gioco.

Le premesse per questo impegno sono tutt’altro che positive: a parte i 6 punti di distanza che separano le due squadre, il tecnico Zattarin dovrà compiere i salti mortali per compilare la distinta con 18 giocatori. Le ammonizioni rifilate dall’estemporaneo signor Tardino di Milano nel vittorioso match col Venezia, hanno infatti provocato la contemporanea squalifica di Carraro, Meneghello e Rubbo, cui si aggiunge l’infortunio alla spalla di capitan Agostini e la nebulosa situazione di Bedin (tornato in rosa dopo l’autoesclusione ma finora mai convocato). Probabile, quindi, che l’ex difensore del Padova opti per uno schieramento col solo Moresco di punta e Rondon arretrato sulla linea dei centrocampisti.

Allo “Zanutto”, contro una squadra che per restare tra le prime si affida a gente esperta del calibro di Lanzara, Migliorini e Tricoli, servirà dunque un’altra prova di cuore come quella sfoderata domenica scorsa contro il Venezia. E anche qualcosa di più…

 

Le altre partite in programma (ore 14.30): Concordia-Chioggia, Kras Repen-Venezia (domani, a Trieste), Opitergina-Rovigo, Tamai-Sanvitese, Torviscosa-Pordenone, Treviso-Belluno, Quinto-Montecchio.

 

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