San Paolo ed Este cercano risposte nel derby

San Paolo ed Este cercano risposte nel derby

Nell’anticipo di oggi (ore 14.30) si affrontano due squadre ancora alla ricerca della propria identità .

E venne il giorno del derby (oggi al “Plebiscito” alle 14.30, arbitro Lombardi di Brescia). Partita come sempre molto sentita, fuori da ogni pronostico, stavolta come non mai crocevia di destini.

Gialloblù di città da una parte, giallorossi di provincia dall’altra, separati da un solo punto, a metà del guado di una classifica cortissima che guarda ambedue più dal basso che dall’alto, dove navigavano invece l’anno scorso e dove potrebbero tornare abbastanza agevolmente, se infilassero – di grazia! – un filotto positivo un minimo convincente. Regnano invece incertezza, inesperienza, imprudenza, con entrambe alla ricerca (eterna?) di un’identità definitiva.

San Paolo da una parte, giovane come sempre, altalenante come al solito (ma poi a primavera lo trovi lì che lotta per i playoff), reduce da due pari e una sconfitta ma prima da una serie positiva importante. Este dall’altra, smembrato e ricostruito (in economia) d’estate, passato nel giro di qualche mese dalla lotta per la promozione diretta a quella per la salvezza, con conseguenti tensioni, addii (il ds Tognon, Aliberti e da oggi anche Sottovia, passato al Marano, come da noi anticipato già domenica scorsa) e sguardo rivolto al mercato di riparazione che apre lunedì.

Vuole “la giusta determinazione” il ds patavino Gementi, vuole vedere “una crescita da parte di una squadra che dovrà vendere cara la pelle con l’aggressività e la volontà di uscire da questa situazione” mister Fonti, che dovrà rinunciare a Villatora, Viola, Franceschini, Bottaro e forse a Correzzola, ex di turno al pari di Raffelli sull’altra sponda, alle prese con dei guai muscolari.

Vuole “solo gente che sputa sangue” dopo le 4 sberle subite dal San Donà l’altro mister Zattarin, il quale però dovrà per il momento accontentarsi di quelli (troppo pochi?) che ha a disposizione, ché tra squalifiche (capitan Thomassen), addii (oltre ai già citati Aliberti e Sottovia sono in partenza anche Michelotto e uno dei due portieri under) e infortuni (Aliu pare la copia in serie minore di Pato, anche se l’albanese sembra prossimo all’ennesimo rientro), c’è poco da mescolare le carte nell’assemblare l’undici di partenza.

Alla fine, parlerà come sempre il campo, sperando regga alle piogge di queste ore, visto che già in condizioni normali non è propriamente un biliardo. E a chi sceglierà oggi pomeriggio via del Plebiscito anziché viale Rocco (poi forse un giorno qualcuno ci spiegherà perché anticipare una partita di serie D in programma a Padova, in concomitanza con una partita casalinga del Padova…), forse rivelerà qualcosa in più sul destino delle due contendenti, che navigano ancora a vista pur in prossimità della boa di fine girone. O forse lascerà tutto così, nel limbo. Tanto i campionati non si decidono a primavera (dell’anno prima)?

Le altre partite del sedicesimo turno, ricco di scontri d’alta classifica: Porto Tolle-Montebelluna, Giorgione-Sanvitese, Legnago-Sacilese, Pordenone-Kras Repen, Sambonifacese-Real Vicenza, San Donà-Virtus Vecomp, Tamai-Belluno, Trissino-Clodiense, Quinto-Cerea.

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