San Paolo, il futuro presidente in collegamento telefonico. I giocatori chiedono i soldi

San Paolo, il futuro presidente in collegamento telefonico. I giocatori chiedono i soldi

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Se non altro, uno dei tanti dubbi che da mesi aleggiano intorno alla vicenda-San Paolo è stato chiarito: il prossimo presidente si dovrebbe chiamare Dirk e non Kirk. Professore universitario olandese, più o meno settant’anni, moglie che parla italiano, domenica mattina si è palesato alla squadra riunita a pranzo. D’un tratto Fabio Barbin, autoproclamatosi contatto tra l’Italia e la società olandese che lo scorso 13 dicembre ha firmato con il presidente Giuseppe Tramonti una dichiarazione d’intenti per il passaggio delle quote, ha invitato i giocatori a non alzarsi da tavola. Ha tira fuori il telefonino dalla tasca e acceso il vivavoce. «Il mio nome è Dirk«, ha esordito la persona all’altro capo del telefono. «Presto sarò il vostro presidente». Poche parole in un italiano incerto, ma tanto è bastato. Dirk ha poi proseguito in inglese facendosi aiutare dalla moglie che ha tradotto in italiano. Promessa. «Se vi chiedono di me, dite pure quello che è accaduto, che mi sono presentato», ha aggiunto. «Fabio Barbin mi ha coinvolto in questo progetto. Verrò in Italia il prima possibile, appena gli impegni di lavoro me lo permetteranno. So che aspettate i soldi degli stipendi, conosco la vostra situazione: state tranquilli che tutto dovrebbe sbloccarsi, li avrete entro questa settimana». Si capisce che in mano ha una lista di nomi: legge quello dell’allenatore, poi quello del capitano, quindi quelli di tutti i giocatori ricevendo un saluto in risposta da ognuno di loro. Poi ha esclamato: «So che avete una partita difficile, come quella che c’è qui ad Asterdam oggi tra Ajax e Feyenoord: cercate di vincerla». Svolta. Il resto è cronaca sportiva: il Delta Porto Tolle è caduto all’Euganeo, e in spogliatoio è arriva un’altra telefonata: «Bravi», ha esclamato Dirk, raccogliendo l’urlo dei giocatori. «Sicuramente ha fatto piacere», spiega il giorno dopo mister Vito Antonelli, l’unico che, un mese e mezzo fa, era riuscito a parlarci prima di domenica, «Adesso però aspettiamo i fatti: i giocatori parlano quotidianamente con me, e io sono pronto ad ascoltare i loro problemi. Problemi che ogni giorno aumentano e ormai sono al limite: non percependo stipendio da mesi, hanno dovuto usare i loro risparmi, chi è fuori di casa ha delle spese che fa fatica a sostenere. Speriamo tutti che presto ci sia una svolta positiva»

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