Serena: “Venezia, hai una squadra da Lega Pro. E il mio Feralpi può ambire ai play-off”

Serena: “Venezia, hai una squadra da Lega Pro. E il mio Feralpi può ambire ai play-off”

Anche se ora siede sulla panchina della Feralpi Salò, il cuore di Michele Serena rimane sempre a tinte arancioneroverdi. L’ultima stagione con l’Unione Venezia è stata complessa e difficile, ma Serena sta seguendo lo stesso con passione e attenzione l’evolversi della situazione con il nuovo club affidato alla guida tecnica del grande amico Paolo Favaretto. «Prima di tutto l’augurio che faccio al Venezia è che la nuova proprietà faccia quello che non è riuscita alle ultime, cioè riportare in alto il calcio in questa città», sottolinea Serena, «Perinetti l’ho conosciuto negli ultimi giorni, recandomi in sede per il cartellino di mio figlio, ed è una persona seria, distinta e di grande spessore nel nostro ambiente. Un biglietto da visita non da poco per il nuovo Venezia, che già così mostra serietà nel nuovo progetto. Il direttore sportivo ha calcato grandi palcoscenici e ha esperienza da vendere, quindi, un passo alla volta penso e mi auguro che questo club possa ritrovare le categorie che merita». Quando gli si chiede di Favaretto, Serena spalanca un grande sorriso. «Sono veramente contento che Paolo abbia avuto questa opportunità, perché so quanto è legato a quei colori. Se lo merita per l’affetto che ha sempre mostrato per la piazza. Ci siamo sentiti la scorsa settimana e ne abbiamo parlato. La situazione odierna è diversa da quella che lui stesso trovò la prima volta nel 2009. C’era più gente allo stadio, ma adesso ha di sicuro una squadra forte con giocatori di categoria superiore, e il mercato non è ancora concluso. Spero che riescano assieme a centrare tutti gli obiettivi della prossima stagione. Paolo (Favaretto, ndr) l’ho sentito molto carico, e lui è uno che dà veramente tutto, lo ha già dimostrato». Serena sottolinea come «dal mercato il Venezia stia mostrando il desiderio di fare sul serio. Tolti i giovani è già una squadra con le capacità di disputare un torneo di Lega Pro, ma attenzione a non sottovalutare gli avversari e a pensare di avere già vinto il campionato. Ma sono certo che staranno attenti, e in una serie D come questa, con l’obbligo degli Under, a fare la differenza sarà proprio la qualità di quelli a disposizione, e mi sembra che il Venezia si sia dato da fare molto bene anche su questo fronte». Intanto Michele Serena guarda alla “sua” prossima stagione in Lega Pro. «A Salò ho trovato un ambiente carico, ma senza pressione, con una dirigenza che ha costruito una rosa in grado di ambire ai playoff. Da subito ho avuto a disposizione tutta la squadra, lavorando in ritiro a Marilleva. Abbiamo passato il primo turno di Coppa Italia, poi siamo usciti a Crotone (0-1) con un gol arrivato per un episodio sfavorevole. Ma abbiamo dimostrato il nostro valore». Infine, l’ex tecnico arancioneroverde fa una promessa: «Se verrò al Penzo a vedere il nuovo Venezia? Perché no, su quella panchina ho vissuto momenti indimenticabili. Chi era dentro al gruppo, e in sede, colpe non ne ha mai avute in quel che è accaduto. Chi ha lavorato ha fatto più del necessario e gli va dato grande merito. Le colpe sono stati altri, semmai. E poi farò di tutto per venire a vedere il derby, non fosse altro per il fatto che nel Mestre gioca adesso uno dei miei figli».

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