Serie D, Este corsaro ad Abano, Campodarsego campione d’inverno

Serie D, Este corsaro ad Abano, Campodarsego campione d’inverno

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ABANO-ESTE 0-2

ABANO: Ruzzarin, Tescaro (32’ st Cuccato), Zattarin, Ballarin (22’ st Maistrello), Meneghello, Thomassen, Caridi, De Cesare (22’ st Rampin), Gnago, Bortolotto, Fusciello. A disp: Rossi Chauvenet, Maniero, Creati, Bison, Ambrosi, Pepe. Allenatore: Zeman.
ESTE: Lorello, Favaro (27’ st Busetto), Tiozzo, Guagnetti, Rosina, Arvia, Maldonado, Caporali, Mastroianni (45’ st Montin), Ferrara (35’ st Franciosi), Marcandella. A disp: Corsato, Colombara, Destro, Dascalu, Coraini, Olivieri. Allenatore: Pagan.
ARBITRO: Prior di Ivrea (Cubiciotti, Billone).
MARCATORI: 16’ pt Marcandella (E), 32’ st Mastroianni (E)
NOTE: espulso al 28’ pt mister Pagan (E) per proteste. Ammoniti Tescaro, Zattarin, Thomassen, Maistrello, Cuccato (A), Arvia, Guagnetti, Busetto (E). Spettatori 350 circa.

Va all’Este il derby prenatalizio contro l’Abano. Pur senza impressionare particolarmente, gli atestini giocano una gara ordinata e con un gol per tempo riescono ad avere ragione di un Abano sul quale il nuovo mister Zeman avrà parecchio da lavorare nelle prossime settimane, sia dal punto di vista tattico che del morale.

Primo tempo avaro di emozioni, nonostante lo speculare 4-3-3 proposto da entrambi gli allenatori.
La prima nota di cronaca al 5’, col tiro cross di Rosina sugli sviluppi di una punizione, palla che termina alle stelle. In maniera abbastanza estemporanea, al 16’ arriva il vantaggio ospite: sul cross di Arvia dalla trequarti destra, Marcandella la spizza di testa e anticipa l’uscita di pugno di Ruzzarin, insaccando lo 0-1.
La risposta aponense è affidata all’incursione di Gnago al 19’, col difensore Favaro che nel tentativo di disimpegnare rischia il clamoroso autogol. Nella parte centrale della frazione, c’è da registrare solo l’espulsione del tecnico atestino Pagan, allontanato per proteste al 28’.
L’occasione più ghiotta per pareggiare, l’Abano ce l’ha al 43’: cross da sinistra di Zattarin e Fusciello di testa angola bene, con Lorello che è bravissimo a tuffarsi sulla destra e togliere la sfera dall’angolino.

Nella ripresa, bisogna attendere il 10’ per annotare un’opportunità, quando Fusciello serve in profondità Bortolotto, che tenta l’eurogol quasi dalla linea di fondo, con la sfera che sorvola di poco l’incrocio. L’Este risponde al 18’, quando Marcandella soffia un pallone in area e va alla conclusione: l’ex Thomassen si immola e devia in angolo.
Il raddoppio atestino arriva al 32’, con un’azione ormai diventata un classico del repertorio giallorosso: punizione dalla trequarti di Rosina e inzuccata vincente di Mastroianni che tocca quota 11 reti in campionato.
Sul Comunale di Monteortone cala quindi una fitta nebbia che rende pressoché inutili gli ultimi dieci minuti di gioco, caratterizzati solo dalla girandola di sostituzioni.

SPOGLIATOI.

È festa grande nello spogliatoio dell’Este, dove si celebra un terzo posto che ad inizio stagione nessuno avrebbe pronosticato. Lo conferma capitan Lorello, che ricorda come “La squadra sia stata rifondata in estate, ripartendo quasi da zero. Oggi abbiamo gestito bene la gara ma sappiamo che il girone di ritorno sarà come iniziare un nuovo torneo e potrebbero esserci delle sorprese”.
Conferma le parole del suo portiere mister Pagan, espulso per una parola di troppo all’arbitro: “Oggi non c’è stata partita – analizza il tecnico – Anche se nella prima frazione potevamo concretizzare di più. Era importante superare l’ostacolo odierno per poterci godere delle vacanze serene. Stiamo conducendo un campionato ben al di sopra delle aspettative ma da gennaio si riparte: anche se finora abbiamo spinto tanto, l’obiettivo resta sempre quello di migliorarsi, se possibile.
La chiosa è affidata al presidente Lucchiari: “Stiamo già programmando la prossima stagione – rivela il patron giallorosso – Finora abbiamo giocato un campionato più che dignitoso, esprimendo un buon calcio e soprattutto creando un gruppo di bravi ragazzi”.

Più dimesso ma non abbattuto, il morale sulla sponda aponense, coi neroverdi che chiudono il 2015 in zona playout. “Manca la cattiveria agonistica, non l’impegno – evidenzia il presidente Rizzato – Oggi gli avversari sembravano arrivare sempre prima di noi sulla palla. Nel girone di ritorno dovremo mettere in campo più grinta e meno tecnica”. Sull’aspetto tecnico punta invece mister Zeman: “Abbiamo provato a fare le stesse cose dell’Este ma a loro, che le fanno da più tempo, sono riuscite meglio. SI fosse giocato tra un mese, forse il risultato sarebbe potuto essere diverso, comunque sono fiducioso per il proseguo della stagione. L’obiettivo è di fare più punti e migliorare soprattutto la compattezza e il gioco verso la porta avversaria, a discapito del possesso palla. Credo che ci siano le condizioni per fare un buon campionato”, conclude il figlio d’arte.

ALTRE PARTITE.

Ricordato il pesante 0-4 subito ieri dalla Luparense San Paolo ad opera del Ripa La Fenadora, oggi gli occhi erano puntati sul “Gabbiano” di Campodarsego, dove i biancorossi ospitavano il Mestre.
È finita 2-2, coi padovani che conservano così un punto di vantaggio sul Venezia (vittorioso sulla Triestina) e si laureano quindi campioni d’inverno. Avanti dopo un quarto d’ora grazie alla rovesciata di Aliu, Bedin e compagni si fanno riprendere nel finale della prima frazione da Ferrari.
Ancora Aliu sigla il 2-1 al 20’ del secondo tempo ma gli arancioni trovano il definitivo pareggio alla mezzora, a causa di una sfortunata deviazione nella propria porta proprio del bomber albanese, sugli sviluppi di un corner.
Gli uomini di Andreucci, neopromossi, possono comunque festeggiare l’insperato traguardo raggiunto e la mantenuta imbattibilità, condivisa – a livello nazionale – col solo Parma.

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