Serie D, Zecchin match winner: “Il piede è ancora buono…”

Serie D, Zecchin match winner: “Il piede è ancora buono…”

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Esordio migliore non poteva sognarlo. Da acquisto di lusso, presentato solo pochi giorni fa, ad eroe della partita contro la VirtusVecomp. Che Giampietro Zecchin non fosse un giocatore “normale”” lo si sapeva. Alla fine è dal 2000 che fa la spola tra serie B e Lega Pro (o prima serie C) e i piedi si vedono. Domenica gli sono bastati cinque minuti e tre palloni per trasformare in oro zecchino un pareggio che andava stretto. «Vero, sono entrato e in pochi minuti ho estratto il jolly dal mazzo, ma il merito va anche a Bussi che si è procurato quella punizione da una posizione invitante. Al di là di tutto, meritavamo la vittoria e potevamo chiudere ben prima la partita». Come prima gara in casacca arancionera non si poteva chiedere di meglio. «Non è la prima volta che esordisco con un gol in carriera ma questa volta ha un sapore speciale, è stata veramente il massimo, per me, per i compagni, per i tifosi». Eppure Zecchin è entrato con soli tre giorni di allenamento con i compagni. »È vero, ma avevo alle spalle anche la preparazione a Coverciano con i “senza squadra” e non ero senza allenamento. Quando l’allenatore mi ha fatto entrare ho solo seguito le sue indicazioni. Ha voluto partissi mezzala per poi spostarmi su tutta la mediana per creare spazi ai compagni. Anche per quello non ho giocato molti palloni e ho sempre provato il tocco di prima». Come è nato il gol da tre punti? «La posizione era ottimale per un mancino come me e per fortuna i piedi sono ancora buoni. Quando ho sistemato il pallone ho guardato dentro l’area e aspettato un momento per vedere il piazzamento dei compagni ma anche la posizione del portiere. A quel punto è questione di istanti: o crossi o tiri. Per mia fortuna il loro portiere che fino a quel momento aveva salvato il risultato ha commesso l’errore di spostarsi troppo verso il centro della porta; ho calciato a giro sul primo palo e la palla è andata sotto il sette. Ci vuole anche un pizzico di fortuna ma è andata bene. Ora nessuna esaltazione ma testa bassa e iniziamo a concentrarci per la partita contro il Montebelluna». (Da La Nuova Venezia)

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