Tacopina lancia la sfida: “Prenderemo il Padova a calci in culo”. E i tifosi veneziani esultano

Tacopina lancia la sfida: “Prenderemo il Padova a calci in culo”. E i tifosi veneziani esultano

«Prenderemo a calci in culo il Padova».
Evita l’italiano ma il messaggio pronunciato in slang americano da Joe Tacopina («We’ll kick Padova’s ass») arriva al «cuore» dei tifosi, come ben dimostrato dal boato divertito.
Una frase colorita e ad effetto quella del presidente lagunare, che non pare essere troppo in linea con l’impostazione sinora data alla gestione societaria.
È di buon umore il numero uno del Venezia, tanto che quando un tifoso dalla folla gli dedica un «ti amo» risponde all’istante «ti amo anch’io». Il ruolo di mattatore gli si addice proprio e il «Taco show» non si risparmia mai.
«Grazie a tutti, avete reso speciale questa serata che abbiamo organizzato solo per voi. Ve l’ho detto un anno fa e ve lo ribadisco a maggior ragione oggi, visto che il grande lavoro che tutti stiamo facendo: tornerete ad essere orgogliosi di tifare il Venezia, la squadra che dal 1987 rappresenta le nostre due città di Venezia e Mestre. La serie B? Tranquilli, torneremo in serie A».
Alla presentazione è intervenuto anche il sindaco Luigi Brugnaro, accolto, al primo passo sul palco, dal coro «vogliamo lo stadio nuovo».
«Innanzitutto finalmente abbiamo un presidente serio, con il quale andiamo d’accordo perché entrambi non siamo tipi da parole e promesse, perché ci piace portare i fatti. L’obiettivo è vincere in campo e fuori, io non sono simpaticissimo ma mi piace toccare con mano le cose che si realizzano» le parole di Brugnaro, prima di congedarsi mettendosi direttamente alla guida della barca che lo attendeva.
Emozionato il direttore generale Dante Scibilia: «perché io sono veneziano e posso fare qualcosa di incredibile nella mia città, un onore e una responsabilità al tempo stesso. Tutto questo entusiasmo dà a noi tutti ulteriore spinta, sarà bello e importante respirarlo sempre più forte quando giocheremo nel nostro Penzo rappresentando la città più bella del mondo».
«Andremo distante? Noi vogliamo arrivare in vetta e siamo fiduciosi – ha aggiunto il direttore sportivo Giorgio Perinetti – perché abbiamo grandi persone, prima che grandi professionisti, nei vari ruoli del Venezia Fc. Siamo arrivati in barca, qui vedete il nuovo pullman, noi però vogliamo prendere il volo».
Tra i giocatori hanno preso parola i capitani, da Evans Soligo che ha condiviso il suo orgoglio veneziano, a Maurizio Domizzi che ha scherzato sui suoi 36 anni «sono troppo vecchio per fare la doppietta e tornare sul campo in serie A, intanto concentriamoci sulla B». (Da Il Gazzettino di Venezia)

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