Thermal batte il Castelfranco e lascia l’ultimo posto al San Paolo. Este raggiunto al 90′

Thermal batte il Castelfranco e lascia l’ultimo posto al San Paolo. Este raggiunto al 90′

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THERMAL ABANO-VIRTUS CASTELFRANCO 2-1

THERMAL ABANO: Merlano, Montin, Scarmato, Cassese, Vitagliano, Lucon, Cacurio (47’ st Banzato), Marzocchi, Ragusa (40’ st Rotondi), Franciosi, Antonello. A disp: Aloè, Sadocco, Massaro, Raffa, Sabbion, Neagu, Thiam. Allenatore: Vittadello.

VIRTUS CASTELFRANCO: Consol, Sacenti, Minelli, Negri, Girelli, Meregalli, Martina, Marcolini, Ferrara V., Sciapi, Cortese (34’ pt Beatrizzotti). A disp: Gibertini, Ladu, Rossignoli, Saric, Oubakent, Pavarotti, Visani, Ferrara S. Allenatore: Chezzi.

ARBITRO: Maranesi di Ciampino (Mazzocut, Meloni).

RETI: 32’ pt Marzocchi (T), 44’ pt Ragusa (T), 40’ st Sciapi (V)

NOTE: Ammoniti Meregalli (V), Montin, Lucon (T). Spettatori 100 circa.

Torna a fare capolino un po’ di sereno, sopra la testa della Thermal Abano. In un match importantissimo per la lotta salvezza, al quale i rossoverdi arrivavano col fardello di quattro sconfitte consecutive sul groppone e menomati da numerose assenze per infortunio, i termali forniscono una prova di carattere che unita a un po’ di fortuna, consente loro di aggiudicarsi la preziosa posta in palio.

Si inizia con una clamorosa occasione sprecata dai padroni di casa al 9’: su un traversone lungo, Cassese incorna di testa col pallone che sembra destinato a terminare in rete ma Cacurio, nel tentativo di piazzare la zampata vincente, finisce per deviare invece la sfera sul fondo, facendo sfumare l’opportunità. Lo stesso capitano aponense tenta di riscattarsi al 24’ ma la sua punizione dai 20 metri termina alta. Ci prova quindi Vitagliano 2’ minuti dopo ma la staffilata da 25 metri è facile preda di Consol.

La gara, molto combattuta soprattutto a centrocampo, si sblocca all’improvviso al 32’, quando Marzocchi trova il gol della domenica, indovinando un destro dalla lunga distanza che si infila imparabilmente sotto all’incrocio. Dopo una lunga serie di episodi negativi, la Thermal viene quindi premiata e sulle ali dell’entusiasmo cerca con insistenza il raddoppio. Due a zero che potrebbe concretizzarsi al 37’, quando l’estremo Consol respinge di pugno un traversone lungo, favorendo l’intervento di Ragusa che da posizione defilata colpisce l’esterno della rete.

Quando mancano pochi secondi al termine della prima frazione, i rossoverdi riescono comunque a capitalizzare una fuga del furetto Cacurio sulla sinistra, sul cui cross a centro area arriva Ragusa e in spaccata mette dentro il raddoppio con cui le squadre vanno al riposo.

La seconda frazione si apre col forcing degli emiliani, proiettati alla ricerca di un gol che riaprirebbe la contesa ma la difesa di casa fa buona guardia e riesce anche ad innescare qualche contropiede, come al 9’, quando Franciosi arriva fino al limite dell’area e conclude da posizione centrale ma debolmente, favorendo la presa a terra del portiere. Con le condizioni climatiche che migliorano via via che passano i minuti e il campo che di conseguenza si asciuga, fanno capolino gli emiliani, che al 20’ rischiano di segnare sugli sviluppi di un’invenzione di Beatrizzotti, il quale dal vertice sinistro dell’area cerca la conclusione alla Del Piero: la sfera sorvola però l’incrocio dei pali.

Ripreso il comando delle operazioni, la Thermal cerca il 3-0 che chiuderebbe definitivamente i giochi ma sia la punzione di Vitagliano da 25 metri (alta al 23’) che la botta di Franciosi al 27’ al termine di un’azione solitaria (respinta di Consol) non hanno esito positivo, così come la discesa travolgente di Cacurio al 39’, chiuso in angolo dai difensori modenesi. Gol sbagliato gol subito è regola aurea del calcio e così a 5’ dal termine la Virtus riapre i giochi. L’azione inizia con Ferrara che salta in area Scarmato e il difensore aponense che riesce a toccargli la palla in angolo. Sul conseguente corner da destra, c’è la torre di un avanti emiliano su cui interviene ancora di testa Sciapi, che sulla linea è in posizione regolare e insacca il gol della speranza.

Il punto della bandiera rianima gli ospiti, i quali si prodigano in un forcing finale che si rivela però inutile, visto che la difesa di casa – pur con qualche affanno – riesce ad ergere le barricate davanti a Murano e a portare a casa una vittoria che permette ai rossoverdi di lasciare ad altri l’ultimo posto, accorciando anche le distanze con le altre contendenti per la salvezza, in una lotta che da qui alla fine del torneo si preannuncia intensa e quanto mai incerta.

SPOGLIATOI. Esprime soddisfazione per il risultato e anche per la prestazione, il tecnico termale Vittadello: «Nel primo tempo abbiamo condotto la gara con personalità, contro una Virtus che si presentava a pieno organico e che può contare su alcune buone individualità, riuscendo anche a palleggiare nonostante le non perfette condizioni del campo e creando anche delle buone occasioni – analizza l’allenatore rossoverde – Nel secondo tempo abbiamo invece lasciato agli avversari un po’ troppo il pallino del gioco e, vista anche la loro caratura, gli emiliani ne hanno approfittato per spingere e provare a raggiungerci. Avremmo invece dovuto tenere di più palla e soprattutto capitalizzare le occasioni che avevamo costruito per portarci sul tre a zero.

Pur non guardando la classifica, comunque molto corta, questo successo è importante soprattutto per il morale, visto che ci permette di dimenticare alcuni episodi negativi come i due gol annullati con Scandicci e Abano, che ci avevano condizionato recentemente».

ALTRE PADOVANE. Ricordato l’importante successo colto nell’anticipo di ieri dall’Abano in casa della Correggese per 3-2, oggi si registrano un pari e una sconfitta in terra toscana per le altre due squadre della nostra provincia.

L’1-1 è quello raccolto dall’Este a Scandicci, coi giallorossi che si portano in vantaggio grazie al sedicesimo centro stagionale di Rondon, salvo farsi raggiungere al 90’ da Gianotti. In attesa dei recuperi di Correggese e Rimini, gli atestini restano secondi al pari dei reggiani, con 13 lunghezze di svantaggio dall’ormai inarrivabile capolista romagnola.

Sconfitta in uno scontro diretto per la salvezza, invece, per il San Paolo Padova a Montemurlo. I pratesi si portano addirittura sul 3-0 (doppietta di Pecchioli e De Gori), per poi subire il gol della bandiera patavina da Mascolo. In virtù di questo ko, l’undici di Antonelli sprofonda nuovamente all’ultimo posto, seppure a brevissima distanza dalle altre compagini impelagate in zona playout.

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