Venezia, Korablin non ha pagato. Futuro sempre più nero

Venezia, Korablin non ha pagato. Futuro sempre più nero

L’ombra dell’abisso davanti al Venezia. Nessun bonifico bancario è arrivato dalla Russia. Scadenza quindi non rispettata, ma l’intenzione è di presentare ugualmente la domanda d’iscrizione alla Lega Pro. Andiamo per ordine. Ieri le casse della società sono rimaste ancora vuote, con il presidente Yuri Korablin sempre in versione silenziosa, senza commenti sul mancato rispetto della scadenza del 25 giugno. Come tutte le altre società, il Venezia doveva effettuare i bonifici e depositare alla Co.Vi.Soc. la dichiarazione che attestava l’avvenuto pagamento degli emolumenti dovuti fino al 30 aprile ai tesserati, ai dipendenti e ai collaboratori con contratti ratificati dalla Lega Pro. Non avendo assolto a questa scadenza, si è “macchiato” di illecito disciplinare, che comporterà un punto di penalizzazione per la stagione 2015/16. Da una scadenza all’altra, quella del 30 giugno: le premesse per presentare la documentazione in regola e iscriversi sono al lumicino, soprattutto per quanto riguarda la fidejussione da 400 mila euro. Se il Venezia dovesse inoltrare almeno la domanda di ammissione alla Lega Pro correlata da un assegno di 35 mila euro, si garantirebbe altre due settimane di… sopravvivenza. La Co.Vi.Soc. e la Commissione Criteri Infrastrutturali e Sportivo-Organizzativi hanno infatti tempo fino al 10 luglio per vagliare la documentazione. Il Venezia sarebbe escluso temporaneamente dalla terza serie presentando solo la domanda di iscrizione e non la fidejussione, ma avrebbe tempo fino alle ore 19 del 14 luglio per mettersi in regola. Una soluzione tampone, che però garantirebbe due settimane di tempo anche per ipotizzare un’eventuale cessione della società. Due settimane che potrebbero essere vitali, se effettivamente Korablin ha dato mandato a terze persone, e non al direttore generale Dante Scibilia, di cercare un acquirente.

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