Fidia Padova, la vittoria scivola via al tie break

Fidia Padova, la vittoria scivola via al tie break

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Marmi Lanza Verona – Fidia Padova 3-2

(25-16; 22-25; 22-25; 25-21; 15-6)

Marmi Lanza Verona: Popp 6, Meoni 5, Patriarca 7, Kromm 22, Zingel 6, Gasparini 37, Smerilli (L); Ter Horst, Calderan, Casarin, Postiglioni. Non entrati: Kosmina. Allenatore: Bruno Bagnoli.

Fidia Padova: Schwarz 2, Gonzalez 6, Rosso 10, Simeonov 27, Semenzato 7, Suljagic 1, Garghella (L); Cricca 4, De Marchi 7, Koshikawa, Zingaro (L). Non entrati: Tiberti, Giannotti. Allenatore: Paolo Montagnani.

Arbitri: Prandi – La Micela.

Durata: 25’, 29’, 28’, 31’, 13’. Tot. 2h 06’

Spettatori: 2.480.

MVP: Mitja Gasparini.

La Fidia Padova arriva a Verona con la voglia di disputare una bella partita in occasione della diretta su Rai Sport 1. I bianconeri, reduci dalle sconfitte contro Trento e Montichiari, devono sfruttare questo primo scontro diretto con una concorrente per la salvezza.

Parte aggressiva la squadra ospite, con Schwarz schierato in campo al posto di De Marchi rispetto alle gare scorse (1-3). Qualche errore di troppo al servizio consente ai padroni di casa di chiudere il primo time out tecnico in vantaggio (8-7). La Fidia Padova si rende protagonista di un’ottima azione che decreta il 12-12 patavino con la pipe di Rosso. L’accelerata degli scaligeri consente alla Marmi Lanza di portarsi sul 16-13, complice un errore al palleggio di Gonzalez. Da qui i patavini cadono in una serie di piccoli errori che aumentano la fiducia da parte della Marmi Lanza che chiude presto 25-16.

In avvio di secondo set la Fidia Padova cerca di riorganizzare le idee mantenendo in campo Cricca al posto di Suljagic (4-7). La Marmi Lanza Verona fa grandissima fatica ad entrare nei meccanismi del gioco e la coppia Gonzalez-Simeonov è devastante: si va sul 10-16 con i bianconeri in vantaggio per tutto il set. Al ritorno in campo Verona tira fuori la grinta e con Gasparini e Popp si avviano verso il recupero (15-18). Sul punteggio di 16-20,  entra in campo Francesco De Marchi. Nonostante la pressione messa in campo da Meoni & C. che sembrano riuscire a riportare il risultato in parità, alla fine è un colpo in primo tempo di Semenzato a regalare il 22-25.

Il terzo set comincia con Verona che si affida maggiormente alla verve di Kromm, il quale chiude con il punto del momentaneo 8-6. De Marchi e Cricca riescono a fornire i giusti equilibri alla squadra, recuperando il gap di differenza con i gialloblu. A chiudere il secondo time out tecnico è Simeonov a servizio. Al ritorno in campo l’opposto bianconero è implacabile alla battuta e costringe Verona a rifugiarsi in time out sul 14-18. La stessa cosa fa poco dopo Montagnani, chiamando pausa sul 17-20 dopo l’insidioso servizio di Gasparini. Il finale di set è al cardiopalma e ad avere la meglio sono i patavini, trascinati da un aggressivo Simeonov (22-25).

Il quarto set comincia con Verona sportivamente “incattivita” dalla sconfitta nel terzo set. Gasparini e Kromm prendono subito le distanze (5-2), costringendo i bianconeri al time out. E’ un altro set combattuto, in cui i patavini seguono col fiato sul collo i veronesi. Il secondo time out tecnico è emblematico, perché arriva sul 16-14 di Gasparini, giocatore tra i migliori in campo. Nei momenti decisivi Verona si affida ancora una volta a Gasparini e permette ai ragazzi di coach Bagnoli di portarsi velocemente sul 20-15. Chiudere è formalità: 25-21 e ci si gioca tutto al tie break.

Il principio del tie break è difficile, con 2 ace realizzati consecutivamente da Gasparini e il muro messo a segno da Ziegel su Simeonov (con conseguente time out). E’ un bombardamento di palloni che porta Verona sul 10-3 con Padova totalmente nel pallone. Termina 15-6.

Paolo Montagnani (coach Fidia Padova): «Oggi Gasparini è stato decisivo in battuta e per questo ne abbiamo sofferto. Probabilmente, se non avesse fatto la grande partita di cui è stato protagonista, le cose sarebbero andate diversamente. Portiamo a casa un punto importante per la classifica e ora ci concentriamo per la non semplice sfida con Modena. Gli schiacciatori? Schwarz era partito bene, poi è calato in attacco e in difesa, per quello ho optato per la soluzione De Marchi che si è comportato bene in campo»

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