La Tonazzo Padova si ferma sul più bello

La Tonazzo Padova si ferma sul più bello

Vince l’Exprivia, costruita per andare su, e dopo una sola partita la finale playoff per il salto in A/1 di volley maschile prende decisamente la strada di Molfetta: 2-0 dice il punteggio della serie. Un’ipoteca pesante. Gli uomini dell’argentino Cichello sono ad un passo dal trionfo, ma la Tonazzo è stata vicina a riequilibrare le sorti della sfida, dopo una partenza-sprint, che ha illuso tutti. Peccato, perché i 2.800 spettatori accorsi al PalaFabris – record stagionale di presenze – avevano fatto la bocca buona al termine del primo set. Nei momenti cruciali, specie nel quarto parziale, Padova è mancata di testa, più che nelle gambe, con errori banali sia in battuta che in attacco. E in quei momenti la maggiore esperienza degli avversari ha inciso in modo determinante. Quasi perfetti. La Tonazzo comincia bene, senza tradire alcuna emozione e, soprattutto, avvertire i temuti segnali di stanchezza, nonostante gli oltre 5.000 chilometri su e giù per l’Italia che il gruppo si è sciroppato da quando sono scattati i playoff. Funziona tutto bene, in difesa non ci sono sbavature, e il muro, spesso a tre, riesce ad arginare efficacemente l’olandese Van Dijk, un gigante di 2 metri e 15, il più alto giocatore del campionato, che fatica a “carburare”. Molfetta s’illude di rientrare in gioco per due volte: quando dal 6-3 per Padova recupera sino al 6-5, con un muro di Verhanneman su Mattera, e dopo il primo time out tecnico, quando un altro muro su Rosso vale la parità: 8-8. Ma i bianconeri sono in palla, e allungano, scavando un solco di otto lunghezze (20-12 e 22-14), per poi chiudere i conti con due punti del capitano, il secondo dei quali in battuta: 25-17. Recupero e punto contestato. Troppo bello per essere vero. La musica cambia, ahinoi, nel secondo parziale, dove l’Exprivia si ritrova, mentre i ragazzi di Schiavon, salendo di livello l’avversario, accusano inevitabilmente una flessione. Costretta sempre ad inseguire, la Tonazzo si riporta sotto, sino al 13-14. Non molla ed ecco il pareggio, 16-16, quando proprio Van Dijk sbaglia la battuta. Ma nel frattempo Cichello ha spedito sotto rete il francese Castard, l’ultimo acquisto, inserito in rosa per questa volata finale, e la differenza la farà proprio lui. Gli ospiti vengono trascinati dal transalpino, con attacchi vincenti dalla seconda linea, muri efficaci ma anche con un punto contestato (quello del 20-22), che diventa decisivo agli effetti del successo. Il sestetto di casa si smonta e una veloce di Giglioli, doppiata da un muro di Del Vecchio su Giannotti, vale il pareggio: 20-25. Van Dijk protagonista. Il terzo set, sulla scia del precedente, è ancora nelle mani di Molfetta. Castard è un martello micidiale, eppure a salire in cattedra è Van Dijk. Le sue “bordate” perforano il muro patavino nel finale, dopo un’altra decisione degli arbitri (invasione fischiata alla Tonazzo, sul 12-15) che fa inviperire il pubblico e Schiavon e dopo l’aggancio avvenuto sul 16-16. L’equilibrio, che regge sino al 21-21, viene spezzato dall’olandese, che piazza la stoccata del sorpasso: 22-25. Quegli errori in battuta. Il quarto parziale è il più combattuto ed incerto. Un testa a testa continuo, ma sono determinanti gli errori in battuta da parte della Tonazzo (quattro in momenti cruciali), che l’Exprivia sfrutta con il cinismo di chi ha qualcosina in più: Castard, Van Dijk ma anche Giglioli. Finisce 25-27, sull’ennesima palla messa a terra dal “watusso” olandese (26 punti, miglior marcatore del match). Mercoledì 1º maggio (ore 18) Molfetta può conquistare in casa la promozione, ma Padova se la gioca, più libera psicologicamente. Chissà, magari ci scappa il miracolo…

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