Pallavolo Padova, si presenta Salgado

Pallavolo Padova, si presenta Salgado

Deve ancora arrivare a Padova, ma Hiosvany Salgado sembra già essere destinato ad essere uno dei protagonisti della prossima stagione di A2 della Pallavolo Padova. 33 anni il prossimo 13 dicembre, il centrale di Cuba si è sempre distinto in campo per le sue grandi doti fisiche e tecniche. Ma anche a livello umano Hiosvany è un campione. Uno di quelli che – per scusarsi di aver risposto con qualche giorno di ritardo alle domande inviategli per e-mail – si lascia andare in una lunga intervista che ora vi proponiamo.

Benvenuto nella Pallavolo Padova. Hai avuto modo di vedere chi saranno i tuoi compagni?

«Anzitutto ringrazio la Società per aver voluto che facessi parte della Pallavolo Padova. Questa è senz’altro una bella piazza, che tutti quanti conoscono. Tranne qualche giovanotto arrivato dalla B1, molti dei miei nuovi compagni sono volti conosciuti»

Su cosa bisogna puntare per disputare un buon campionato?

«Sul gruppo. E’ l’unione che fa la forza e chi mi conosce sa come sono fatto. Sia dentro che fuori dal campo cerco di essere un grande amico, per cui il mio apporto nel voler creare un grande gruppo ci sarà senz’altro»

Ci descrivi un po’ qualcuno dei tuoi compagni? Quelli che conosci ovviamente…

«Vedovotto è giovane ma “collaudato”. Inoltre ha già giocato con Mattera, un palleggiatore che possiede un curriculum di tutto rispetto: buon per noi. Con Rosso ho giocato molte volte da avversario e credo che abbia sempre dimostrato il suo grande valore in campo. Moretti? Non si ferma mai. E’ un atleta grintoso, ambizioso negli obiettivi. Anche in passato ha sempre “rotto le palle” come avversario, sarà divertente giocare insieme. Il centrale Leonardi lo ricordo ai tempi di Mantova: già all’epoca era bravo e infatti poi è stato chiamato in causa da Trento che lo ha fatto crescere a Ravenna. Infine il libero Garghella è sul podio degli atleti che giocano in quel ruolo: anche i suoi colleghi hanno sempre parlato molto bene di lui e questo gli fa onore»

E tu come ti descrivi? Qual è il tuo punto di forza?

«A tutti gli effetti sono il vecchietto della squadra, ma mi sento ancora in “pianura”. So che posso salire, crescere ulteriormente. Da questo punto di vista sarà bellissimo poter essere allenati da coach Schiavon, sento che con lui potrò fare un ulteriore salto di qualità. Chi mi conosce sa come sono fatto. Posso cadere tante volte ma sono sempre pronto a rialzarmi perché quando scendo in campo mi sento un guerriero. E’ così che vivo le partite ed è forse questa la vera forza, ossia quella che parte dalla testa. Un saluto a tutti, ci vediamo presto a Padova!»

Chi lo ha conosciuto in questi anni parla di Hiosvany come un atleta sanguigno vecchio stampo, uno di quei giocatori che si esalta in campo e non si tira mai indietro a fine partita per fare una foto coi tifosi, magari a petto nudo come tante tifose gli richiedono. Lui sorride, scherza. Sul suo profilo Facebook si lascia andare in qualche immagine divertente, quasi irriverente, con fotomontaggi cinematografici o semplicemente immortalato in spiaggia al mare mentre gioca con la figlia. Senza dubbio ci sarà da divertirsi.

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