Si chiude la SuperLega: la Tonazzo termina terz’ultima

Si chiude la SuperLega: la Tonazzo termina terz’ultima

Non è stata esattamente una chiusura in bellezza. Nell’ultimo impegno ufficiale della sua stagione, la Tonazzo rimedia una secca sconfitta per 3-0 a Monza. Quello stesso PalaIper che, lo scorso anno, aveva visto i bianconeri festeggiare sia l’affermazione nella Coppa Italia di A/2 sia la promozione nella massima serie, stavolta fa da teatro alla vendetta di Tiberti e soci, che gelano il centinaio di tifosi accorsi da Padova nel giorno di Pasqua per assistere al match. Giannotti, giornata no. Dietro alla sconfitta i troppi errori commessi (alla fine saranno 27, più di un intero set regalato, contro i 16 dei padroni di casa), ma anche la superiorità a muro dei lombardi (12 punti a 6 con questo fondamentale) e la serata poco felice dell’attacco della Tonazzo, in particolare dell’opposto Giannotti, spesso in grado di trascinare i compagni ma domenica ancorato a un misero 29% offensivo e capace di mettere a terra appena cinque palloni. E dire che la partenza sprint degli uomini di Baldovin, nel primo set avanti 2-7 e poi addirittura 5-12, aveva sorpreso Monza, brava poi a recuperare. Nel secondo non c’è stata partita, nel terzo sono stati due errori commessi da Rosso e Orduna a consentire ai brianzoli di involarsi, quando il parziale, sul 21-21, sembrava potersi risolvere ai vantaggi. «Un buon campionato». Il ko non sposta il giudizio di Valerio Baldovin sulla stagione: «Nel corso del nostro cammino abbiamo lasciato diversi punti per strada: un po’ per nostre mancanze tecniche, ma anche per l’inesperienza che si è vista in certi frangenti» commenta l’allenatore, che, è il caso di ribadirlo, ha lavorato con il gruppo più giovane dell’intera Superlega (25 anni di media). «Abbiamo disputato comunque un buon campionato, lottando sempre contro tutte le squadre affrontate. I nostri giovani hanno avuto un impatto positivo con la massima serie e per loro è stato un anno che permetterà di affrontare le prossime stagioni con maggiore consapevolezza».

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