Tonazzo, abbattuta anche Matera

Tonazzo, abbattuta anche Matera

Inizio d’anno trionfale per la Tonazzo: mancavano soltanto i fuochi d’artificio fuori dal Palafabris a celebrare il rientro trionfale in campo della squadra che a questo punto stacca un più cinque in clasifica che fa gridare alla fuga. Un tre a zero secco (e senza discussioni) maturato in poco meno di settanta minuti contro la Coverplast di Matera, aspirante capolista, fermata prima ancora di poterci provare. Dall’altro lato del campo, un Matteo Pedron, giovanissimo giocatore padovano in prestito ai lucani, che si è trovato a fare i conti con il suo pubblico, da avversario. Lo sport è anche questo, e comunque il pubblico del PalaFabris non ha lesinato affetto anche nei suoi confronti, oltre che applausi per le belle azioni degli ospiti. La partita si apre con Orduna al palleggio, la coppia Rosso-Vedovotto in banda, Paoli e Volpato al centro, Giannotti opposto, Balaso libero. La Tonazzo parte subito come un treno e infila sette punti sui tre degli avversari, sfruttando le imprecisioni in attacco di Joventino. Al time out tecnico la Tonazzo è avanti 12-10. Matera sbaglia punti importanti per il recupero e la Tonazzo ne approfitta, aumentando il divario (22-14). L’ace del 23-14 di Giannotti mette la parola fine al set che si chiude con un abisso fra le due squadre, 25-15. Ma è durante il secondo set che comincia a stagliarsi con evidenza la possibilità che la partita si possa chiudere molto velocemente. La Tonazzo avanza come una corazzata arrivando a un 7-2, padovani scatenati a muro, Matera che appare disorientato. Tanti gli scambi, molto alte le palle, Vedovotto in gran forma piazza muri di cemento armato, poi ci pensa Volpato, sempre a muro, a mettere in seria difficoltà gli ospiti. Giannotti si scatena, Matera chiama un altro time out, ma non c’è storia: è Giannotti a chiudere con 25-10. All’inizio del terzo set il Matera prova a reagire, ma Tonazzo non è d’accordo. I bianconeri continuano la loro avanzata e il trecentesimo muro di Paoli in serie A sul punto del 18-10 scatena applausi dagli spalti. E’ l’ingresso di Gozzo, all’esordio in A/2, che porta la tifoseria all’esultanza. Dura pochissimo la sua presenza in campo, nemmeno il tempo di fare un’azione. Gozzo se ne va, questa volta i fischi del PalaFabris sono per la panchina che l’ha richiamato fuori troppo presto. «E’ un segnale di grande affetto verso questo ragazzo – osserva Cremonese – ne siamo molto felici e credo anche lui: è una promessa del volley e l’incoraggiamento di un pubblico molto attento gli farà sicuramente piacere». Per la cronaca, la partita si è chiusa con l’azione più bella e combattuta del match: 25-14, e niente storie.

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