PDT: OTTO BUONI MOTIVI PER NON SOTTOSCRIVERE LA TESSERA DEL TIFOSO

PDT: OTTO BUONI MOTIVI PER NON SOTTOSCRIVERE LA TESSERA DEL TIFOSO

Le emozioni, la passione, le parole di un grande tifoso del Padova. Sempre in Curva Fattori, sempre in trasferta. “Parola di tifoso” (PDT) è lo spazio dedicato al tifo biancoscudato, quello vero. Senza filtri.

D’estate tutto tace, o meglio parlano solo i giornali e non il calcio. Gli argomenti, gli acquisti, le cessioni non mancano, ma la maggior parte dei tifosi vuole solo godersi il mare in attesa che arrivi il nuovo campionato.

Quest’estate invece potrebbe arrivare una svolta negativa storica per il calcio italiano, e visto che anche in questo caso “tutto tace”, forse è meglio tirare fuori l’argomento per risvegliare bene le coscienze. Sto parlando ovviamente della Tessera del Tifoso, argomento su cui mi batterò affinchè ci sia un’adeguata campagna d’informazione sul tema. Partiamo dalla base: per che motivo non dovrei sottoscrivere la Tessera del Tifoso? Di motivi ve ne do ben otto, poi ognuno giudichi in coscienza:

l. Con la Tessera del Tifoso si espropria il calcio ed il luogo della manifestazione sportiva di ogni valenza ricreativa, comunitaria, folkloristica nonché del compito principale di supporto alla propria squadra; ogni futuro incontro calcistico sarà ridotto ad una mera rappresentazione teatrale asettica in cui i calciatori non saranno altro che marionette ed i tifosi spettatori silenziosi tristemente indistinti tra loro.

2. No alla Tessera del Tifoso perché non sarà questa carta magnetica a far scomparire magicamente qualsiasi atto di violenza fuori dagli stadi: i sentimenti di violenza ed i corrispondenti gesti continueranno ad esistere poiché fanno parte dell’uomo e non del tifoso in quanto tale. Se bastasse una carta di fidelizzazione per arginare gli atti crimonisi, allora ogni luogo pubblico (discoteche, università, bar, negozi,.) e le stesse strade di città dovrebbero essere ad accesso controllato.

3. No alla Tessera del Tifoso perché è uno strumento a pagamento di pagamento, che non riguarda in alcun modo l’essere tifoso; tra raccolte punti, agevolazioni e premi il tifoso si legherà saldamente ed unicamente alle Società favorendone gli interessi, ma perdendo l’unico legame che fa veramente essere orgogliosi di essere tifosi: l’amore per la propria città ed i propri colori.

4. No alla Tessera del Tifoso perché non voglio essere schedato ancora prima di compiere un reato.

5. No alla Tessera del Tifoso perché non ammette la reintegrazione, ma promuove l’esclusione di chi è stato condannato, o addirittura solamente denunciato sulla base di indizi, in occasioni di manifestazioni sportive, anche se ha pagato regolarmente la sua condanna.

6. No alla Tessera del Tifoso perché il tifo organizzato ha fatto la storia del calcio italiano e porta il nostro nome, il nome delle nostre città in giro per il mondo. Cancellare il tifo sarà come cancellare le nostre tradizioni e la nostra identità.

7. Non sarà la Tessera del Tifoso a portare le famiglie allo stadio poiché i costi per assistere ad un incontro rimarranno comunque troppo alti per poter essere sostenuti settimanalmente, senza togliere le spese per le trasferte in Italia e all’estero.

8. Con la Tessera del Tifoso si toglieranno dagli spalti i giovani, gli adulti, gli anziani che piangono ed esultano per un gol subito o fatto, ma nessuno più li rimpiazzerà. Assisteremo soltanto alla morte del tifo che necessariamente implicherà la morte del calcio.

Nel corso dell’estate andremo ad analizzare uno per uno questi punti. Una cosa deve essere chiara, in primis al Calcio Padova: se la Tessera del Tifoso diverrà obbligatoria per sottoscrivere l’abbonamento, io non mi abbonerò a malincuore! Spero di non essere l’unico… Dite la vostra a: lapadovabene@hotmail.it

 

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