A. Valentini alla stampa emiliana: “A Padova indaghino piuttosto su quel che accade in città …”

A. Valentini alla stampa emiliana: “A Padova indaghino piuttosto su quel che accade in città …”

Dal sito stadiotardini.it, che si occupa del Parma Calcio:

“Il Parma controlla il Padova? Assolutamente no, semmai è vero l’opposto”. Non è la prima volta che Andrea Valentini, amministratore delegato del Padova targato Diego Penocchio, di recente retrocesso in Lega Pro, nega intrecci tra la società veneta e quella ducale: la prima volta fu in occasione della intervista che ci concesse all’atto del suo insediamento. salvo reiterare il concetto ciclicamente nel tempo. Del resto anche a noi di stadiotardini.it risultava che i rapporti tra i due club si fossero raffreddati e di parecchio, almeno a livello di mercato: ad esempio, a gennaio, allorché il Padova decise di non avvalersi della consulenza, diciamo così, dei ducali per smistare quei calciatori che erano arrivati in estate (“Santacroce, Modesto, Musacci, Ampuero: quattro, erano di più nella stagione precedente quando il proprietario era ancora Cestaro, e comunque erano già arrivati prima ancora che io assumessi l’incarico di AD”, specifica Valentini). Eppure il sospetto che dietro l’ex vice presidente crociato ci fosse la longa manus o di Tommaso Ghirardi o degli uomini del suo entourage era piuttosto radicato: In un editoriale sul quotidiano “Il Mattino di Padova” del 3 agosto scorso, dal titolo “Più satelliti che autonomi”, il giornalista Stefano Edel scrisse che “Pietro Leonardi e il suo consulente di mercato Antonino Imborgia in una cena con alcuni procuratori si sarebbero lasciati scappare che a Padova non si muove più foglia che loro non vogliano”. E secondo Andrea Valentini, all’origine del bltiz di oggi (“è una cosa vergognosa: a fronte del reato che ci è contestato e che non abbiamo commesso, non si era mai visto uno spiegamento di forze del genere e delle perquisizioni durate così a lungo. Quando, stamani, attorno alle 7,45 sono arrivati in camera in albergo avevo paura che volessero arrestarmi: e dentro di me continuavo a ripetermi ma cosa cavolo avrò fatto o detto, pur sapendo di non aver fatto proprio nulla”, ci sarebbe appunto questa diceria: “A Padova siamo molto antipatici, io, per certi versi, rimpiango parecchio Parma: si va dietro da mesi con questa storia che dietro di noi ci sarebbe il Parma, ma abbiamo cambiato tre allenatori e ditemi se ce n’era uno in orbita Parma o indicato dal Parma… C’è stato perfino chi mi ha contestato perché ho chiamato a curare i campi di allenamento la stessa azienda che cura il verde a Collecchio, ma se sono bravi e costano poco, rispetto all’anno prima abbiamo risparmiato 200.000 euro e i campi erano perfetti, io non ho fatto altro che fare il mio lavoro. E poi: ipotizziamo che davvero – anche se così non è – fossimo davvero controllati dal Parma, perché il Parma non è stato perquisito?”. Beh, è stata perquisita la STS: “Ma quella è una società di servizi, che cura manutenzione, pulizie e servizio steward, peraltro quasi in liquidazione. Mica si fa lo scambio dei calciatori attraverso la STS!”. Valentini sorride amaro: “Si è anche visto che bel regalo ci hanno fatto… I giocatori bravi sono andati al Crotone e al Latina, però vengono a fare le perquisizioni a noi…”. La Finanza ha fatto visita anche ad una azienda di Carpenedolo dei genitori di Ghirardi: “Sì, perché detiene le quote di STS: sono andati anche là per questo motivo”. Valentini sostiene di aver mantenuto un atteggiamento altamente collaborativo con i militari: “Il problema non sono certo loro, anzi, ma mi chiedo a chi interessi muovere 50 persone in tutta Italia, spendere 40.000 euro, per un reato di questo tipo, che non ho commesso. Non si è mai visto che per l’articolo 7 della Federazione si metta su qualcosa del genere. E’ incredulo anche il presidente della Lega B Obodi”. Cioè la Finanza si sarebbe mossa perché sarebbe stato violato un articolo del regolamento federale? “Ci viene contestato di aver frapposto ostacoli ai controlli della Federazione, semplicemente perché non avremmo comunicato di essere controllati dal Parma, ma noi dal Parma non siamo controllati. Siamo alla follia totale… Non sento il presidente da un anno…” Tra l’altro anche Ghirardi ha avuto i suoi problemi, in questi giorni, con la Federazione, giacché l’accusa sostanzialmente di avere ostacolato il Parma nell’ottenimento della Licenza Uefa: adesso questo nuovo terremoto, viene facile fare 2+2, visti gli eventi così ravvicinati: “Sono sicuro al 100% che l’operazione di oggi non è stata promossa dalla FIGC, che non va certo in Procura per qualcosa del genere: piuttosto, secondo me c’è qualcosa di marcio qui a Padova. A Parma ho visto una propositiva collaborazione tra la squadra di calcio e le istituzioni, anche in questa brutta storia, per la quale sono vicino a Ghirardi. Qui a Padova, domenica si vota per il ballottaggio e per prendere su 10 voti in più ogni candidato fa la sua parte… Quindici giorni fa sono stati ricevuti nella sala consiliare, da tutti i candidati, gli ultras, di cui due con precedenti penali. E le istituzioni, se ne sono state zitte. Anzi, uno dei candidati, Rossi, ha ribadito che già a settembre aveva detto che noi siamo degli incapaci… L’ho detto anche ai suoi colleghi patavini che farebbero bene ad indagare e tenere gli occhi su quello che succede in quella città. Io non sono padovano, ma loro dovrebbero essere preoccupati per questa caccia alle streghe”. Ma è sempre presidente di STS: “L’attività si è molto ridotta (il servizio steward, nell’ultima parte del campionato, era a cura di una azienda del settore milanese, che utilizza il medesimo personale, nda), la società è quasi in liquidazione, sono rimasto presidente, come da accordi, fino all’approvazione del bilancio. Io detengo sempre il 10% delle quote, così come Stefano Perrone (che a propria volta oggi, a Collecchio, è rimasto a lungo a disposizione delle Fiamme Gialle, nda). Ho continuato a tifare Parma fino all’ingresso in Europa League: ho mantenuto rapporti di amicizia, ma non c’è stato mai più niente dal punto di vista professionale. A parte che io faccioil mio lavoro, e lo scambio dei giocatori è a cura della direzione tecnica: ognuno fa il suo. Sono sinceramente dispiaciuto per quello che è successo a Ghirardi, ma è sbagliato mettere in correlazione la sua vicenda con quella che è toccata oggi a noi. E ripeto: una perquisizione di questo genere, per questo tipo di reato, non commesso, non ha alcuna giustificazione”.

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