AlbinoLeffe-Piacenza, s’indaga per combine

AlbinoLeffe-Piacenza, s’indaga per combine

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Il Fatto Quotidiano denuncia l’interessamento della camorra nel calcio-scommesse.

La partita da cui è partito il tam-tam, quell’AlbinoLeffe-Piacenza dello scorso 20 dicembre le cui puntate furono sospese da quasi tutti gli operatori perché troppi scommettitori stavano puntando sul segno X (la partita finì 3-3); anomalie segnalate da software e che fanno scattare lo stop alle scommesse per preventivare le agenzie da eventuali combine.

 Tutti gli operatori bloccarono la partita tranne uno, “Intralot”, sulla quale sta indagando il pm della Dda (direzione distrettuale antimafia) di Napoli Pierpaolo Filippelli, che ipotizza – secondo il quotidiano diretto da Padellaro – l’interessamento della camorra sulla gestione del gruppo, almeno in alcune filiali di Castellamare di Stabia.

Il discorso non riguarderebbe solo la partita dei seriani ma andrebbe ad inficiare tutto il calcio italiano, dalle serie minori alla A.Alla notizia, sono partite già le reazioni. Così Sergio Piffari, parlamentare bergamasco e segretario regionale IDV della Lombardia: ” Se quanto riportato oggi da “Il fatto quotidiano” sulla sospetta “combine” tra Albinoleffe e Piacenza fosse vero e se le indagini della Procura di Napoli e della Figc dovessero confermare il coinvolgimento nella vicenda dell’Albinoleffe, sarebbe davvero il peggiore risveglio da un sogno bellissimo. Mi auguro – conclude l’on. Sergio Piffari – che i dirigenti dell’Albinoleffe chiariscano presto la loro posizione anche perché, personalmente, mi risulta difficile credere al coinvolgimento di dirigenti e calciatori dell’Albinoleffe in una vicenda tanto squallida, quanto gravissima”.

 

Questa la risposta dell’Albinoleffe sul sito ufficiale:

In riferimento al contenuto dell’articolo de “Il Fatto Quotidiano” di oggi mercoledì 12 gennaio, l’U.C. AlbinoLeffe ribadisce la totale estraneità dei propri tesserati ai fatti a cui si fa riferimento il giornalista Antonio Massari. La società seriana esclude qualsiasi coinvolgimento nella vicenda, in quanto società che da sempre agisce in ottemperanza e conformità di tutte le normative della giustizia ordinaria e sportiva, considerando il principio di legalità colonna portante del proprio modo di lavorare.

L’U.C. AlbinoLeffe si mette a disposizione dell’autorità preposta in qualità di parte lesa nella vicenda in questione.”

 

 

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