Alessandria e Cremonese, che testa a testa nel girone A! E Pillon rispolvera il suo modulo preferito (senza Sestu)

Alessandria e Cremonese, che testa a testa nel girone A! E Pillon rispolvera il suo modulo preferito (senza Sestu)

Se nel girone B i giochi sono fatti per il primo posto (conquistato dal Venezia con ampio anticipo) e nel C ormai manca solo la matematica per il primo posto del Foggia, nel girone A è in atto un incredibile testa a testa tra l’Alessandria e la Cremonese, con i grigi che hanno dilapidato un ottimo margine di vantaggio. La sfida al primo posto riprende sabato nell’ultima occasione in cui le due partite saranno sfalsate. Con tutte le conseguenze psicologiche del caso: si inizia alle 14,30 con i grigiorossi che ospitano nella tana amica la Lucchese e si finisce sotto le stelle nel fortino del San Moccagatta dove i grigi capitanati dal nuovo condottiero Bepi Pillon se la vedono con il Renate dell’ex Luciano Foschi, tanto rivale accanito nei due incontri contro l’Alessandria tanto tifoso sfegatato nelle altre 36 partite. Tutto può ancora capitare – come sottolinea La Stampa edizione Alessandria –  Con un’unica certezza: che la pressione psicologica sarà tutta sui grigi. Sarà infatti al massimo se la Cremonese rispetterà i pronostici e batterà la Lucchese portando il vantaggio a +4. Perché i grigi neo Pilloniani dovranno pagare alla sera con ugual moneta sapendo che qualsiasi altro risultato chiuderebbe il discorso promozione.
Pillon intanto ha rispolverato il suo 4-4-2, ma dovrà rinunciare a Sestu ( 50 giorni out e in pratica campionato finito per l’esterno d’attacco anche in caso l’Alessandria disputasse i playoff). Intanto ieri Pillon ha messo sotto la squadra in vista del match casalingo di sabato con il Renate. Pur utilizzando lo stesso modulo di Braglia (il 4-4-2) il nuovo tecnico dell’Alessandria ha fatto concentrare la squadra su schemi e movimenti soprattutto in fase di impostazione dell’azione: questa, secondo la filosofia del mister trevigiano, deve partire dai piedi dei difensori che, per quanto possibile, devono evitare lanci a scavalcare il centrocampo. Detto di Sestu, Nava ha continuato il lavoro di recupero col preparatore degli infortunati Bocchio e a fine allenamento consueta partitella a campo ridotto. Impensabile vedere rivoluzioni tecnico tattiche dato il limitatissimo tempo a disposizione di Pillon: qualche consiglio dispensato «ad hoc» per affrontare nel miglior modo possibile un’avversaria non certo malleabile.

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