Amarcord Dal Canto: “Ecco la verità  su Italiano-Milanetto”

Amarcord Dal Canto: “Ecco la verità  su Italiano-Milanetto”

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Alessandro Dal Canto, ieri ospite a Lunedì Granata in veste di opinionista sulla serie B, è tornato a parlare della sua esperienza a Padova svelando un retroscena sul secondo anno in biancoscudato: “C’è una cosa che nessuno sa riguardo a Italiano e Milanetto, quando c’è stata prospettata l’ipotesi di prendere Milanetto, eravamo tutti d’accordo a cedere Italiano – spiega Dal Canto, che a distanza di tre anni conferma i rumors che circolavano allora nell’ambiente – poi così non è stato, il presidente aveva certe sue preferenze. La patata bollente, poi, l’ho presa in mano io”. Non fu dunque una scelta quella di far coesistere i due big, ma semplicemente il risultato di uno scontro di vedute all’interno di una società già allo sbando (con il manager Luca Baraldi in contrasto con il ds Rino Foschi e il presidente Cestaro scheggia impazzita della situazione). A margine della trasmissione Dal Canto, attualmente fermo dopo l’esonero a Venezia (“E’ stato il pubblico a decretare il mio allontanamento, ma rispetto all’attuale guida tecnica avevo molte più pressioni” ha detto) ha commentato il campionato della Biancoscudati Padova: “E’ più forte dell’Altovicentino, quella di Parlato è davvero una corazzata”. Sul Vicenza: “E’ da play-off, hanno fatto un mercato oculato, pescando giocatori che hanno un rendimento quasi inaspettato, giocare in casa del Vicenza in questo momento è difficile per tutti”. Sul Cittadella: “Conosco Sgrigna visto che ci ho giocato insieme, le squadre di Foscarini negli ultimi anni hanno avuto una fisionomia precisa, squadre fisiche e arrembanti, le caratteristiche di Sgrigna magari si sposano meno con questa tipologia di gioco. Ma riguardo alla sua esclusione, bisognerebbe conoscere bene la situazione”.

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