Ascoli, la speranza è l’ultima a morire

Ascoli, la speranza è l’ultima a morire

La stagione dell’Ascoli sembra la sceneggiatura di Die Hard – Duri a morire, la fortunata serie cinematografica diretta da John McTiernan. In questo caso il protagonista non è Bruce Willis, ma Massimo Silva da Pinerolo Po, ex attaccante degli anni ’70 che si sta scoprendo traghettatore carismatico. La missione del nuovo film della saga: trascinare i suoi ragazzi lontano dalla retrocessione diretta. Pretesa da camicia di forza solo due mesi fa, quando il tecnico piemontese sostituì Castori rilevando un gruppo in caduta libera, con 9 punti conquistati in 13 partite, ma una penalizzazione di 7 punti.

Nelle successive 7 giornate sono arrivati 13 punti, la Nocerina penultima  è avanti di una lunghezza, la linea playout è a 5 passi.

Trascinato dai gol di Papa Waigo e dal carisma del Bruce Willis delle panchine, l’Ascoli ha recuperato il gap ed è pronto a lottare ad armi pari in questa seconda parte di stagione.

Il 5-3-2 dei bianconeri prevede il fedele Guarna tra i pali (quarto anno in terra picena), i tre centrali sono solitamente il portoghese Faisca, Giovannini e l’esperto Peccarisi. I fluidificanti hanno piena libertà di movimento, in questa posizione Silva opta solitamente per Ciofani e l’ex Avellino Gazzola. In mezzo al campo esperienza e grinta con il coriaceo Di Donato, il talentino Sbaffo e le geometrie di Pederzoli. Attacco superiore a quello di molte concorrenti per la lotta salvezza: Papa Waigo e Soncin (10 reti in coppia) sono la chiave per evitare eroicamente la retrocessione. Per il resto ci pensa Bruce…

 

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