Baù non può neanche dire che la situazione gli sia… sfuggita di mano

Baù non può neanche dire che la situazione gli sia… sfuggita di mano

Eder Baù come Hulk Hogan, mito del wrestling a stelle e strisce? A leggere l’ultimo comunicato del giudice sportivo di serie D verrebbe da dire di sì. “A gioco in svolgimento, dopo una rincorsa di una decina di metri, afferrava da tergo un calciatore avversario, tenendogli il braccio attorno al collo ed una mano sul volto, e lo faceva cadere a terra” scrive il dottor Riccio per giustificare le due giornate di squalifica inflitte all’esterno asiaghese.

Certo l’ex padovano non si è mai risparmiato in nessuna delle formazioni in cui ha militato, pur essendo, fuori dal campo, ragazzo mite al limite della timidezza. E sicuramente sulla reazione che gli è costata due turni di stop ha pesato la non facile situazione del Trento, società in cui attualmente gioca, ultima a pari merito con Caratese e Solbiatese nel girone B, dopo la sconfitta interna di domenica col Cantù.

Ma per aver convinto il guardalinee a descrivere in maniera tanto vivida e cruenta la scena di cui si è reso protagonista, stavolta Baù deve averla combinata bella grossa: esempio evidente di calciatore dal sangue caliente, che neanche le rigide temperature di questi giorni riescono a raffreddare.

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