Biancoscudati e altre padovane tra passato e futuro

Biancoscudati e altre padovane tra passato e futuro

Molto bravi noi o troppo prevedibile il torneo? Guardando la classifica finale del girone C e leggendo i nostri pronostici di inizio stagione (trovate l’articolo qui), il dubbio resta.

A parte un paio di sorprese che ci sono sempre (Union Pro e Arzichiampo), così come c’è sempre una delusione (la Triestina, partita comunque con grossi punti di domanda sul capo), possiamo solo morderci le mani per non aver puntato qualche euro sulle nostre previsioni.

Decisamente più difficile appare pronosticare la prossima Lega Pro, nella quale il Padova – scusate se ricominciamo a chiamarlo così, nonostante il cambio di nome non sia ancora ufficiale… al cuor non si comanda! – verrà probabilmente inserito in un girone pieno di derby e sfide contro nobili decadute e storiche avversarie.

Altrettanto improbo è il compito di delineare oggi il futuro delle padovane che invece disputeranno anche l’anno prossimo la serie D. A pochi giorni dal termine della stagione 2014/15, gli interrogativi sono infatti molti più delle certezze, a cominciare dal girone nel quale verranno collocate, ora che sono rimaste in tre e senza l’ingombrante coabitazione con la squadra del capoluogo da gestire.

Ripartirà sicuramente con mister De Mozzi in panchina l’Abano, approdato da neopromosso ai playoff. Il sodalizio neroverde proseguirà nella sua missione di inserire tanti giovani del vivaio in prima squadra ma se vorrà confermarsi ad alti livelli dovrà comunque operare sul mercato, soprattutto se i pezzi più pregiati della rosa (Bortolotto, Barichello, Zanardo) sceglieranno lidi più prestigiosi e categorie più elevate.

Dovrà puntellare il già valido gruppo che ha trionfato in Eccellenza il neopromosso Campodarsego, col ds Gementi che infatti è già al lavoro per trattenere i big Volpato, Bedin, Lucchini, Aliu e regalare a mister Andreucci qualche altra perla, per permettere ai biancorossi di ben figurare anche nella nuova categoria.

Grande incertezza e una certa aria di smobilitazione spira invece ad Este, dove il presidente Lucchiari – deluso per un salto di categoria che continua a sfuggire – ha manifestato addirittura l’intenzione di abbandonare dopo dieci anni la barca giallorossa, salvo poi fare una parziale marcia indietro, sperando nel coinvolgimento di nuovi soci disposti ad aiutarlo economicamente.

Il rischio, all’ombra della Porta Vecchia, è quello di un ridimensionamento come quello che ha portato ultimamente alle retrocessioni di Thermal Abano e San Paolo. Sul mercato è intanto cominciata la diaspora dei pezzi migliori messi in mostra dagli atestini nel torneo appena concluso: gli esterni Favaro e Beghetto sono infatti nel mirino della Spal, così come sul piede di partenza sono i vari Tessari, Lelj, Rondon e Rubbo, con quest’ultimo che già a gennaio era stato vicinissimo ad accasarsi a Padova, sponda Biancoscudati, grazie anche alla stima nei suoi confronti da parte di Simone Tognon, ex ds giallorosso e ora collaboratore del ds De Poli.

Quasi certamente se ne andrà anche mister Zattarin, protagonista delle ultime 5 stagioni. L’ex difensore già da un paio d’anni ha conseguito il patentino per allenare in categoria superiore e su di lui pare stia esercitando un forte pressing il Pisa, squadra nella quale Zattarin ha lasciato un ottimo ricordo da giocatore.   

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