Caos Padova, Liccardo: “Confido in Cestaro, vi spiego perchè…”

Caos Padova, Liccardo: “Confido in Cestaro, vi spiego perchè…”

Sono giorni interminabili quelli che separano il Calcio Padova dalla deadline: cosa resterà della gloriosa società biancoscudata dopo il 18 luglio, quando la Lega Pro comunicherà le squadre ammesse al campionato 2014/15? Il tempo sembra non passare mai, tra indiscrezioni, colpi di scena, dichiarazioni al vetriolo, silenzi impenetrabili. I tifosi possono solo sperare e incrociare le dita, o, come nel caso dell’iniziativa di Aldo Tomat, unire le forze (sono già 120 le adesioni per il primo tentativo di azionariato popolare nella storia del Padova).

Il pessimismo dilaga anche se c’è chi confida nell’intervento, anche in extremis, dell’ex presidente Marcello Cestaro. E’ l’opinione dell’avvocato tifoso Mario Liccardo, che ci spiega: “Credo che l’unica possibilità per non essere cancellati dai campionati professionistici sia l’intervento del Cavaliere. Cestaro ha interesse che il Padova non fallisca, un po’ per orgoglio personale, un po’ perchè la sua azienda potrebbe essere coinvolta in qualche modo. Appena dieci giorni fa, da una visura camerale, le azioni del Calcio Padova risultavano ancora intestate a Unicomm. Ho pensato che potesse essere soltanto una forma di sciatteria, ovvero che non fosse stato comunicato l’aggiornamento alla Camera di Commercio. Ma se non fosse così? Quelle azioni potrebbero essere state tenute come pegno, ma adesso con la società che rischia il fallimento l’effetto boomerang è evidente. Se il Padova fallisse, ne risponderebbe anche Cestaro con la sua azienda”. Ipotizzando un salvataggio in extremis e la conseguente iscrizione al campionato, il futuro rimarrebbe quantomai incerto. Liccardo la vede così: “Vorrei vedere passione, competenza, intelligenza. Magari aggregando via via nuovi padovani alla società e non sbagliando poi la scelta delle persone nei posti chiave. Polito? Lo conosco, siamo vicini di studio, ci troviamo qualche volta a pranzo. Bisogna vedere chi ci sarà con lui”. Per Penocchio è arrivata l’ora di farsi da parte: “Ha sbagliato completamente l’approccio alla piazza – continua Liccardo – e ha commesso errori tecnici evidenti. Sulla gestione economica non entro perchè non ho elementi sufficienti, ma posso dire che è colpevole di non aver creato un rapporto con la piazza. D’altra parte se è vero che la trattativa l’anno scorso è stata chiusa in 24 ore…”. 

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